A Modo mio…o, a modo “nostro”.

Sapete amici, ultimamente mi sto accorgendo di quanto, troppo spesso, nella nostra vita ci tratteniamo, viviamo la vita con troppi problemi, paranoie, complessi…Qualcuno ci dice praticamente di non poter essere liberi.
liberi di essere noi stessi, quale delitto!
Perché stiamo con sto freno a mano, signore e signori? Non sarebbe molto più bello lasciarsi andare, specialmente se le cose su cui ci si dovrebbe trattenere sono sciocchezze di poco conto?
Questa paranoica rabbia, ansia preoccupazione… Dico un po’ godiamocela, questa vita che dicono sia breve.
Molto tempo vi confesso di aver pensato troppo a sciocchezze, di aver vissuto conflitti per cose di poco conto, perdendo di vista ciò che conta veramente. Forse troppo spesso, influenzato da ciò che ci circonda, d persone che vivono sempre tirate… Che poverine, vivono in un mondo loro, fatto di pensieri, di turbe e paranoie adolescenziali… Chi l’ha detto che crescere è essere più seri, o più duri? A me sembra solo di vedere uomini più tormentati di quanto lo fossero da piccoli…

Io dico che crescere è vivere con più leggerezza, con più libertà ed identità. Tempo di amare e sognare liberi… Tempo di prendere la compagnia di chi ci sta accanto, a vivere leggeri, a sorridere e ridere con il cuore. Di ballare, essere allegri.

Questa è una mia confessione, di ciò che vedo intorno a me, di come mi sono focalizzato su cose di poca importanza, e di quanto, sono stato inconsapevolmente succube di altri modi di pensare. Ma mi sono accorto di questo, e ora, è come se mi stessi riappropriando di una personalità che è stata messa in ombra… Signore e Signori, non è affatto giusto vivere in un modo che non sia il nostro.

E concludo. Una storia breve, ma che valeva la pena di esser scritta.

 

 

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