Agosto, pensieri spettinati al tramonto

Ho perso la fame.
Ieri sera, in un giardino buio, ho guardato in lontananza la città illuminata, poi ho alzato lo sguardo. Stella.

La solitudine si espande, fra colori mai uguali a se stessi, non si dichiara mai, eppure resta interessante, originale. Indaga.

Si scrivono pagine nuove, dietro un sorriso timido, sincero, e si provano a leggere a bassa voce perché, dietro l’angolo, si nasconde l’ombra della sera. Calligrafia.

Un brindisi al niente che oggi impara a riempire bicchieri, e ride piano agli sconosciuti, mentre si spengono candeline importanti, immaginando corpi e odori, disegni, gettoni a catena, giochi e scherzi, dietro cui arde ancora il piacere. Invito.

Ho udito qualcosa, ieri.
Mentre esco dalla noia, frantumata, continuo a raccontare storie.
Coraggio, presto tocca a te.
Luce.

Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

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