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Ho perso la fame.
Ieri sera, in un giardino buio, ho guardato in lontananza la città illuminata, poi ho alzato lo sguardo. Stella.

La solitudine si espande, fra colori mai uguali a se stessi, non si dichiara mai, eppure resta interessante, originale. Indaga.

Si scrivono pagine nuove, dietro un sorriso timido, sincero, e si provano a leggere a bassa voce perché, dietro l’angolo, si nasconde l’ombra della sera. Calligrafia.

Un brindisi al niente che oggi impara a riempire bicchieri, e ride piano agli sconosciuti, mentre si spengono candeline importanti, immaginando corpi e odori, disegni, gettoni a catena, giochi e scherzi, dietro cui arde ancora il piacere. Invito.

Ho udito qualcosa, ieri.
Mentre esco dalla noia, frantumata, continuo a raccontare storie.
Coraggio, presto tocca a te.
Luce.

Di Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

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