Di teatro, di poesia, di Roberto Latini, di Mariangela Gualtieri e di qualcos’altro. Appuntamento al TIP Teatro

Prendete una delle voci più rappresentative dell’ultimo teatro contemporaneo italiano – dove per “ultimo” si vuole intendere la materializzazione dell’attimo più presente: ora, adesso, negli ultimi anni, al massimo – prendetela insieme all’intero corpo-performer di Roberto Latini che, in effetti, numerosi premi e riconoscimenti (tra gli altri, due volte Premio Ubu come Miglior Attore o Performer) hanno riconosciuto come artista completo, nella performance, appunto, ma anche nella scrittura e nella drammaturgia. Uno che si rivolge ai giovani con l’appello di “crederci, di guardare e fare la verità“; direttore del Teatro San Martino di Bologna dal 2007 alla primavera del 2012, fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro, compagnia “riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dal 1999 , volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale e che vive della collaborazione artistica di Roberto Latini, Gianluca Misiti e Max Mugnai”.

Prendete poi le parole di Mariangela Gualtieri, sicuramente tra le penne più autorevoli della poesia italiana di oggi. Una che, oltre ad avere all’attivo una ventina di pubblicazioni di spessore, nel 1983 fonda insieme a Cesare Ronconi il Teatro Valdoca, compagnia teatrale che si afferma nel nostro paese come stella di diamante della sperimentazione artistica, quella vera.

Unite tutti questi ingredienti e… cosa otterrete? Oggi – 18 gennaio 2020 – avremo la fortuna di scoprirlo insieme, a Lamezia Terme, all’interno del TIP Teatro e della sua diciassettesima edizione di RiCrii. “Un rito fatto di voce sola e di musica: è il corpo stesso di Latini a suonare quelle liriche che sanno di spiritualità suadente, di bellezza umana, che si specchia nella bellezza della terra, di profumi soffusi, di amori spezzati, di nostalgie volute, di ferite identiche, di sollievo che viene da un frutto, d’imperturbabilità di Dio, di vegetazione che sospira leggera. Musiche e suono Gianluca Misiti, luci Max Mugnai, produzione Fortebraccio Teatro. Nella tappa al Tip Teatro di Via Aspromonte Latini incontrerà il pubblico alle 18 con una “conversazione sull’attore”. Lo spettacolo è invece previsto alle 21”. 

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