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Oggi voglio raccontarvi una bella storia.

Intanto, del mio anno di servizio civile nella Biblioteca Comunale di Lamezia Terme conservo, com’è naturale, una miriade di bei ricordi. Certo, le difficoltà c’erano e, in quel bel Palazzo Nicotera, ci sono ancora. Ma nulla mi potrà impedire di pensare alla bellezza e all’importanza di tutti quei libri, così apparentemente “innocui”, così fintamente “inutili” solo perché immobili sui propri scaffali, di tanto in tanto disordinati, poi rimessi in ordine, spessissimo, per fortuna, presi in prestito. E poi c’erano i rapporti, i prestiti interbibliotecari, anzi “intersistemici“, con le altre biblioteche del territorio. Quasi subito, comunque dopo aver curiosato un minimo nei cataloghi Opac delle biblioteche della zona lametina, ci si accorge che a possedere un patrimonio librario assolutamente di non poco conto è la Biblioteca Comunale di Curinga, intitolata a Tommaso Campanella. E forse il ricordo più bello, tra i tanti, di quell’esperienza è quello legato proprio al prestito interbibliotecario con Curinga. Per evitare le solite lungaggini postali e burocratiche, infatti, ci si concedeva la piccola e innocua scorciatoia di utilizzare una farmacia, in pieno centro di Nicastro, come luogo di “ritiro” e di “spedizione” dei libri. Forti della residenza di un farmacista a Curinga, quindi, capitava spesso di passare dalla farmacia, di mettersi in fila come tutti gli altri clienti e di passare alla fatidica domanda: “c’è qualche libro per noi?“. Naturalmente sotto gli sguardi e le occhiate dubbiose di quanti fossero lì per acquistare le proprie medicine.

LA BIBLIOTECA DI CURINGA

Per diversi anni, nella storica sede dell’ex mercato coperto in Via Impietrata, a ridosso della piazzetta San Francesco, il valore aggiunto, se non l’anima, della Biblioteca di Curinga è stato il suo bibliotecario Sergio Prinzi, ora in pensione. A lui, alla sua oculatezza, precisione e, sicuramente, alla sua passione, i libri di Curinga devono molto. Non che si parli di un patrimonio numericamente così imponente, anzi. Dati alla mano, la Biblioteca di Curinga contava circa 6000 volumi. Ma era ed è la qualità che fa la differenza. La qualità e l’intelligenza anche nelle nuove acquisizioni: i libri più attesi, quelli di recentissima uscita, li si trovava sempre e solo a Curinga per primi! 

Purtroppo, la tremenda alluvione del 4 ottobre 2018 – sì, quella giunta alla ribalta nazionale per la terribile tragedia che vide la morte di una giovane mamma, Stefania, con i suoi piccoli Christian e Nicolò ha messo a dura prova un po’ tutto il circondario e, nel nostro specifico, anche la Biblioteca, che risultava già inagibile come struttura e che oggi è ospitata in alcuni locali del piano terra della Scuola Primaria I.C. G. Marconi, in Via Cesare Cesareo.

Da allora la ripresa. Ci sono voluti mesi e mesi, ma alla fine, tramite l’opportuna attività di tutela delle biblioteche del suo territorio, il Sistema Bibliotecario Lametino – in stretta collaborazione, com’è naturale, con il Comune di Curinga – è riuscito nell’impresa.

Diversi ragazzi si occupano oggi di questi meravigliosi libri. I locali di Via Impietrata risultano decisamente danneggiati e, purtroppo, circa un migliaio di libri è gravemente deteriorato tanto da renderne praticamente impossibile il prestito. Noi, naturalmente, facciamo il tifo per questi bei ragazzi. Perché sta a loro, in quanto gestori diretti, in quanto “abitanti” e custodi dinamici della cultura, il merito di questa bella rinascita di un istituto da sempre importante per la comunità curinghese. Sta a loro e – per una volta si è felici di dirlo – alla stretta sinergia e intelligenza di una serie di enti che si sono trovati a collaborare positivamente: un sistema bibliotecario territoriale, un comune e una scuola.

I risultati – in questo soleggiato mattino di gennaio – sono soprattutto i numerosi bambini di questa scuola che, dall’oggi al domani, si è ritrovata ad ospitare un’intera biblioteca! Assistiamo a piccole, ma significative, scene, qui a Curinga: bambini che corrono dall’impazienza di curiosare tra gli scaffali (“Durante l’intervallo non vedono l’ora di poterci raggiungere”), prendono libri in prestito, segnano le scadenze e partecipano alle numerose attività – scolastiche ed extrascolastiche – che i ragazzi della biblioteca propongono loro. Locali perfettamente riscaldati, com’è naturale, e con libero accesso WiFi. Tante attività, per bambini e per adulti, in cartellone e per i prossimi mesi; tanti libri per tutti i generi e le categorie; una fornitissima Sezione Meridionale; spuntano oggetti antichi da tutti i lati; tanto lavoro fatto e tanto lavoro ancora da fare…

Cos’altro manca? Ah. Non avevo ancora preso nessun libro in prestito?!

Per supportare queste belle attività, per prendere in prestito i libri o, più semplicemente, per curiosare, come noi questa mattina… vi invitiamo a seguire la Biblioteca Tommaso Campanella tramite la loro PAGINA FACEBOOK – in cui trovate tutte le info e gli orari di apertura!

 

Di Domenico Benedetto D'Agostino

Sono nato nei giorni della Merla, ventinove anni fa a Lamezia Terme. Studio ciò che mi appassiona, Storia delle Religioni, Beni Culturali, Arte e Archeologia e, citando Calvino: "Scrivo perché sono insoddisfatto di quel che ho già scritto e vorrei in qualche modo correggerlo, completarlo, proporre un’alternativa".

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