Lamezia: Sanità al collasso, i cittadini: “tanto non cambia niente”

Parole che si ripetono di settimana in settimana, che accumulano rabbia, poi si dissolvono nell’aria perché inascoltate. Sembra questa l’immagine riprodotta questa mattina quando a partire dalle 9 un gruppo di studenti ha animato la manifestazione promossa dal “Comitato Sanità 19 Marzo” davanti l’ospedale “Giovanni Paolo II” dicendo “basta alla chiusura degli ambulatori”. Il presidio è stato disertato dai cittadini.

L’ospedale di Lamezia è solo uno dei tanti , attualmente, a registrare una forte carenza del personale medico, paramedico e sanitario, con reparti da zero posti letto e altri chiusi, di ambulatori che non fanno più visite, l’ultimo è quello di ginecologia in aggiunta a medicina e cardiologia. Oltre a Lamezia c’è, infatti, il piccolo presidio del Reventino, in passato punto di riferimento importante per tutta la Calabria per qualità della sanità, l’ospedale di Soveria Mannelli che lamenta le stesse problematiche, e poi ancora il Pugliese di Catanzaro dove, puntualmente, vanno a finire tutti quei pazienti che, specie al pronto soccorso,  hanno da attendere 8 o 10 ore davanti il triage lametino.

E sono bestemmie, sudori, e lacrime anche per molti pazienti che non riescono a deambulare davanti l’ingresso principale, presso lo stesso nosocomio lametino, a causa di un parcheggio riservato ai disabili ma quotidianamente occupato da chiunque; e ancora chi si trova nelle stesse ore a fare la fila infinita all’ufficio ticket (Cup) o al centro prelievi dove si passa anche 6 ore da alzati e dove attraverso un foglio di carta si prendono i primi numeri dalle 7 del mattino.

Eppure quanti di questi poveri e disgraziati cittadini conoscono la situazione attuale regionale della sanità? Asp commissariata a seguito di un decreto che parla concretamente di “infiltrazioni mafiose” e adesso anche in dissesto finanziario. Come fare per vedersi finalmente attuare delle nuove assunzioni? Ciononostante, questa mattina i lametini sfiduciati hanno deciso di restare a casa ché “tanto non cambia niente” qualcuno impreca a tal proposito sul ciglio della rotatoria. Davanti all’ingresso, oltre al sindaco Paolo Mascaro investito del problema, c’erano numerosi esponenti politici, con alcuni candidati alle elezioni regionali del 26 gennaio. In seguito al sit- in un incontro interno fra i rappresentanti politici, sindaco e on. D’Ippolito , con il direttore sanitario Antonio Gallucci. Non conosciamo l’esito dell’incontro, ma un dato è certo:  i cittadini lametini non hanno risposto e la sfiducia verso le istituzioni è lampante.

 

 

 

 

Valeria D’Agostino 

Marco Ammendola 

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