NEETS: Intervista a Nello Nellaus

Chi sono i NEETS? Pochi giorni fa abbiamo incontrato il videomaker e cosplayer Nello Nellaus (Antonello Teocoli) ,giovane lametino che negli ultimi tempi si è occupato di un fenomeno crescente nella società attuale e che riguarda, con dati alla mano (dati Unicef-Istat), circa un ragazzo italiano su tre. Nel 2019 i ragazzi tra i 15 ai 30 anni che non studiavano né lavoravano erano infatti poco meno del 30% .

Con l’intervista a Nello abbiamo voluto svelare tutti i segreti di questo fenomeno. Per prima cosa, ci spiega come NEETS sia l’acronimo di “Not employed education or training“, tradotto appunto in “né lavoro né studio”, poi ci racconta che lui non è un esperto , ma semplicemente un ragazzo che si è interessato al tema, per lui i Neets sono “l’emergenza silenziosa, un problema effettivo da inserire nell’agenda politica perché è una tema delicato e finora non si è saputo come agire, si è parlato d’altro.” Continua, Nello, nel parlarci di come ha voluto dare visibilità al tema. “Mi sono interessato al tema in due modi: a livello cinematografico con la web serie Neets (qui di seguito il link della 1 puntata) https://youtu.be/OJd8Fg6aS-I e a livello d’inchiesta giornalistica insieme a Trame con la video-inchiesta “Neets: emergenza silenziosa” (https://youtu.be/E35O0tRUkic)

Abbiamo posto una domanda a Nello riguardo l’attaccamento alla famiglia che spinge i Neets a non spostarsi per trovare lavoro. Lui ci ha risposto “che non c’entra l’attaccamento alla famiglia, perché spesso il lavoro, se trovato fuori, comporta delle spese (materiali e immateriali) che nascondono un problema sociale e che spesso minano la salute del Neet” per poi lanciare anche un messaggio positivo: “spesso il lavoro, per risollevarsi, si può creare dal nulla“. I Neets quindi sono un dato di fatto, nascondono problemi da affrontare, emotivi e non, bisogna formare, conoscere e informare sul tema.

Infine abbiamo chiesto a Nello un supporto su un tema già trattato da noi , gli “Hikikomori“. Ci ha risposto in maniera puntuale dicendo che questi “sono una sottocategoria dei Neets, è un fenomeno complesso, non è solo un fenomeno giapponese, e se una persona decide di rinchiudersi c’è qualcosa che non va nel mondo e nella società. Ma ci sono diverse associazioni che si occupano del tema e che stanno vicine alle famiglie e se ne può uscirne.” Ringraziamo Nello per la disponibilità!

 

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