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Da settembre a gennaio sono stati 1500 gli ingressi al museo archeologico lametino, di cui 570 legati agli eventi “VIDE, viaggio dell’emozione” tenuti dal Polo museale della Calabria con aperture straordinarie del museo ad ingresso gratuito. A comunicarlo alla Gazzetta del Sud qualche settimana fa è stata l’assessore alla cultura Giorgia Gargano su disposizione del Polo, il quale, diretto dalla dottoressa Antonella Cuciniello, ha scelto proprio il museo lametino per il finissage del progetto “VIDE – Viaggio Dell’Emozione”, che, realizzato con il sostegno della regione Calabria, ha visto coinvolti tutti e 16 gli istituti culturali di propria pertinenza con un ricco palinsesto di eventi, inaugurato ad agosto con una mostra virtuale a Palazzo Arnone a Cosenza, dove una camera immersiva, sviluppata con moderne tecnologie di animazione grafica computerizzata, ha permesso ai visitatori di intraprendere un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio culturale calabrese e delle innumerevoli storie che può raccontare.

L’appuntamento presso il Museo archeologico lametino di Lamezia Terme, fissato per giovedì 5 Marzo, prende il titolo “Attraverso gli occhi dei viaggiatori. La città di Nicastro: architettura e spazio urbano”. L’iniziativa, coordinata dalla dottoressa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo del Polo museale della Calabria, avrà inizio alle h. 17.30. Per l’occasione è previsto un prolungamento dell’orario di apertura pomeridiano del museo fino alle h. 19.30. Fra i saluti istituzionali Giorgia Gargano, Assessore alla Cultura Comune di Lamezia Terme e Gregorio Aversa, Funzionario archeologo referente Museo archeologico Lametino.

L’ultima tappa prevista da questo ambizioso progetto sarà Nicastro, con una conferenza curata dal prof. Mario Panarello (Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria), che vuole essere un vero e proprio omaggio alla città che ospita il museo. Attraverso l’analisi d’immagini con vedute e scorci del suggestivo centro storico della piana lametina, eredità di storici, eruditi e tecnici transitati fra Sei e Ottocento a Nicastro, si effettuerà un viaggio nello spazio e nel tempo alla scoperta degli antichi edifici cittadini, molti dei quali trasformati nella veste architettonica, altri ancora perduti.

L’intervento, dopo un primo inquadramento urbano, ci permetterà di comprendere quanto è rimasto immutato rispetto alle vedute antiche e quanto ha cambiato facies architettonica, puntando a cogliere non solo quel percorso dialettico fra passato e presente, di cui i segni del primo sono ancora tangibili, ma soprattutto a consolidare quella rete di legami fra i monumenti cittadini non solo nella loro fisicità, ma nella memoria collettiva.

 

Di Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

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