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Luci in fondo alla strada,
luci di candele sui davanzali
di finestre smosse dal vento,
sbiadite dal sale.

Una fronda che batte,
un ululato dentro a quel buio.
Smarrito a piedi nudi sui sassi,
pallido di questa luna piena.

Bevo il tuo riflesso in fondo al bicchiere,
un sorso di vita, di gioia, di noia
al veleno, alcolico. Ubriaco.

Scorgo l’orizzonte da quella finestra,
un’ombra sulla mia schiena.
Cade ai miei piedi un nuovo giorno.

Di Giorgio Curcio

Sono i ricordi e gli amori che non ho mai avuto, le risate e le bugie, gli schiaffi presi e quelli non dati, ma anche i sorrisi e gli sguardi rivolti nel vuoto delle anime che mi circondano e spesso ne scrivo anche. Giornalista di professione, utilizzo i miei occhi e i miei sensi per trovare un filo che unisce le migliaia di distrazioni che mi circondano e che mi confondono.

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