•  
  •  

Per chi si trova abitualmente a passare da “Piazza Mercato Vecchio”, a Nicastro, soprattutto nel weekend, è facile notare il continuo stato di degrado e inciviltà. Ma stamattina, sorprendentemente dal solito, è balzato agli occhi qualcosa di diverso. Attorno alla vasca, alle 11:00, un gruppetto di studenti commentava quanto fosse visibilmente attaccato alla ringhiera: “ci avete rotto i polmoni”, recita uno dei tanti cartelli appesi.

Proprio la vasca che, puntualmente, viene utilizzata come poggia bicchieri e, infine, come una discarica vera e propria in cui versare a proprio piacimento tutte le tipologie possibili e immaginabili di bottiglie alcoliche, durante la movida, oggi diventa testimonianza di quella parte di giovani attenta e sensibile all’ambiente e che con grande senso civico dice “basta” allo scempio di cui la città è stata vittima negli ultimi anni.

Già, perché la vasca di Piazza Mercato Vecchio rappresenta, metaforicamente parlando, qualcosa di più. Rappresenta la rassegnazione, l’abitudine a buttar via le cose, a non avere cura di quanto ci circonda, a non badare all’altro ma neanche a sé stessi, perché un ambiente sporco non fa bene a nessuno. E poi l’apatia, l’indifferenza, e il menefreghismo, atteggiamento che segue la delusione nel constatare una classe politica che non ci rappresenta, e quindi in ultima istanza la vigliaccheria.

Oggi, però, sebbene in modo lento e a piccoli gruppi, stiamo assistendo pure a un fiorire di associazioni o singoli comuni cittadini particolarmente sensibili alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente, oltre che della natura, e gesti come quelli odierni fanno ben sperare.

Non basta aumentare i cestini per i rifiuti, serve affinare una coscienza.

 

 

 

Di Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.