Cinzia Pennati ci racconta una scuola di tutti…

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“La nostra maestra conta su di noi, ce lo dice sempre. Ed è bello quando qualcuno conta su di te”

 

Olmo frequenta la terza elementare, ha i capelli “a scodella” e porta grandi occhiali rotondi. Si fa sempre tante domande: cresceranno i miei muscoli? Perché i maschi non devono piangere? Come mai accadono cose così ingiuste a questo mondo? Insieme a Gea, che adora indossare salopette e non ha paura di niente e Ravi, che corre sempre dappertutto e ama dare abbracci stretti stretti, affronta le piccole e grandi avventure di ogni giorno. La loro è una classe speciale in una scuola speciale, proprio come dovrebbero essere tutte! Finché non si verificano strane sparizioni… prima un libro, poi le caramelle, infine le penne: sarà colpa dei bulli di quinta? O dei fantasmi? A Olmo e i suoi amici non resta che indagare!

È questa la storia raccontata da Cinzia Pennati nel suo libro “La scuola è di tutti. Le avventure di una classe straordinariamente normale”, illustrato da Letizia Iannaccone e pubblicato dalla Mondadori.

La voce narrante è proprio quella del protagonista Olmo, è lui a spiegare che la sua classe è un piccolo mondo, perché ci sono bambini che vengono da tanti posti diversi: Klarisa è albanese, Mame viene dalla Nigeria, Annabella ha il padre che lavora a Milano, Dafne ha madre italiana ma il suo papà è di Capo Verde, Gabriel viene dall’Ecuador, Tan Po dalla Cina, Nico da Crotone e poi ci sono Gea che non comprende perché il colore rosa sia associato alle femmine e l’azzurro ai maschi e Ravi che è un bimbo speciale, ma, in fondo, in questa classe, speciali lo sono tutti.

Il collante che tiene tutti uniti e dirige questa orchestra fatta di diversità e somiglianze, è la maestra che ama tutti allo stesso modo, che profuma di buono, come solo le mamme sanno fare, perché è un po’ la mamma di tutti e ogni bambino sa di poter contare su di lei.

La maestra ascolta, consola, comprende, invita al dialogo, spiega, si batte per ciò in cui crede, infonde fiducia, stimola, incoraggia, custodisce, accompagna, sana le ferite, ama. Questa maestra educa, nel senso più profondo del termine, “tira fuori” da ogni alunno le sue paure più profonde, le sue speranze, la sua voglia di riscatto, il suo desiderio di essere ascoltato, capito, amato. E lo fa perché è convinta che “non c’è niente che i bambini non possano capire”, ed è così, siamo noi adulti che spesso ci fasciamo la testa prima di cadere, che abbiamo paura di conseguenze che non possiamo conoscere, che temiamo di ferirli, quando invece basterebbe sedersi insieme a loro e parlare a cuore aperto.

Un libro che si legge tuto d’un fiato, adatto agli adulti ma anche e soprattutto ai bambini perché è importante che crescano senza paura… Un bambino non deve temere l’errore, non deve aver paura di cadere e, soprattutto, non deve puntare alla perfezione ma soltanto alla felicità.

Buona lettura a chi insegna e lo fa con il cuore perché questo non è un semplice lavoro, ma è una vocazione, un impegno per la vita. Buona lettura a chi è convinto che un bravo docente possa cambiare il mondo. E infine buona lettura a chi sa che “tutti abbiamo bisogno di piangere ogni tanto”, l’importante è farlo con la persona giusta, con chi riesce ad abbracciarti dicendoti che andrà tutto bene.

 

ALESSANDRA D’AGOSTINO

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Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni che, quasi settimanalmente, vengono pubblicate su "Il Quotidiano del Sud". Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!
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