Libro del mese: “Vascello Fantasma” di Marietta Salvo
Libro del mese: “Vascello Fantasma” di Marietta Salvo

Libro del mese: “Vascello Fantasma” di Marietta Salvo

Il nostro libro di gennaio 2022

Marietta Salvo scrive meraviglie. E dopo averla metabolizzata, in qualche modo (ché molta poesia, come in questo caso, ha bisogno di tempi calmi), mi ha restituito il dovere di doverne scrivere. La sua ultima raccolta, “Vascello Fantasma” (Giulio Perrone Editore, 2021), è uno scrigno di preziosi, sussurri delicati sui quali torno più e più volte, strofa per strofa, a volte parola per parola, per scoprire di inciamparvi tutte le volte. Rapito come da voce di sirena che al termine del canto ti lascia di-sperato. Acquistata totalmente al buio, che è la follia ossessiva con la quale ci accostiamo a un libro di poesia sullo scaffale, ora mi illumina come pochi altri.

Un uso magistrale, il suo, di un lessico incantato, incastonato in cadenze non immediatamaente riconoscibili, a tratti estranianti, e perciò completamente avvolgenti. Alcuni ritmi della sua musica appaiono quasi tribali. E, dopo tutte queste cose che hanno il sapore dell’eternità, quella che per alcuni avviene solo nella poesia, avviene la meraviglia di riconoscersi. Persino nell’estrema esiguità della punteggiatura, come a dire che la virgola è un respiro al quale non sempre è possibile appellarsi. E poi è possibile inciampare, persino quando non v’è traccia di gradini.

In quella “assenza degli affetti perduti” e in quella “visionarietà immaginifica dei luoghi” a cui si fa esplicito riferimento. Per la prima, c’è una consolatio che comunque rifugge il passivo, che ancora urla, non si rassegna. Per la seconda, la fascinosa riscoperta di una porzione di mondo – lo Stretto di Messina – che la poesia, o il Vascello Fantasma, può riportare alla luce nel suo più antico e misterico ruolo: un passaggio, tra un mondo e un altro, tra un qui e un là, tra la vita e la morte.

Piacerebbe alle stelle di oggi
che gli addii cambiassero voce
che fossero gialli e allargati come
campanule come foglie sui prati.
Non fa male se è corriera. È sagoma
con lungo collo sta ferma avvitata nella nebbia.
Con le porte pieghevoli e il suo rosa
di ghiaccio stende il male con cura.
[Marietta Salvo, Vascello Fantasma, Giulio Perrone Editore, 2021]

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.