“Strade di Memoria”: seconda tappa all’Antico Mulino delle Fate e a S. Teodoro

Lo scorso sabato 15 aprile ci siamo rimessi in marcia per il secondo appuntamento di Strade di memoria, i percorsi di trekking urbano ideati dagli amici del Progetto Policoro di Lamezia Terme che ci vedono tra i partner culturali insieme ad altre belle realtà del territorio. Dopo il denso pomeriggio del mese scorso al Museo Archeologico Lametino e al Chiostro Caffè Letterario, con un ancora più nutrito gruppo di giovani e anziani – anche grazie alla splendida partecipazione degli amici delle Giovani Sentinelle del Futuro, della Diocesi di Catanzaro – ci siamo incamminati su per il centro storico di Nicastro fino a giungere a quell’oasi di bellezza d’altri tempi che, da un po’ di tempo ormai, sta diventando sempre più un punto di riferimento per tutto il quartiere: l’Antico Mulino delle Fate.

Intanto, le previsioni del meteo ci avevano illuso: la speranza di un pomeriggio nuvoloso ma asciutto è stata subito cancellata dalle prime gocce di pioggia proprio durante la partenza! Per fortuna – e l’animo scout di Elvira ce ne dà conferma – “non esiste buono o cattivo tempo ma solo buono e cattivo equipaggiamento”, come diceva Baden Powell.

Al Mulino siamo stati accolti calorosamente da Fabio, ideatore e motore del luogo che, come è solito fare, con tanta passione, ci ha raccontato la ripresa, le attività e l’anima di questo vero e proprio miracolo totalmente immerso nella natura ma a due passi dal centro abitato. Non un percorso semplice, ovviamente, anzi: Fabio è stato chiaro nel farci comprendere le difficoltà, a volte enormi, incontrate nelle varie fasi del progetto. Ma con visionarietà e amore si è giunti a un grande risultato: basti pensare che l’antico mulino ad acqua con macina a pietra è tornato a vivere ed è perfettamente funzionante! La Fata Gelsomina, poi, ci ha messo del suo, e insieme a folletti e spiritelli del bosco ci ha accompagnati nella nostra fresca e umida passeggiata nel verde.

Ci siamo poi spostati alle spalle della struttura vera e propria – al suo interno Fabio e i ragazzi del quartiere hanno appena inaugurato la Biblioteca del Bosco don Vittorio Dattilo! – dove in un delizioso anfiteatro Tonino Malerba, invitato dagli amici dell’associazione Un Anthurium per Francesco, ci ha declamato una sua poesia dal titolo “Le Lavandare di Barisco”. Ancora un’altra felice immersione in ricordi di tempi passati.

Il pomeriggio è poi proseguito in compagnia dell’Associazione Open Space Aps e di qualche scivolone dovuto ai sanpietrini bagnati dalla pioggia che caratterizzano le strade del centro storico, ai piedi del Castello Normanno Svevo. Qui, l’amico e storico Matteo Scalise ci ha raccontato aneddoti e storie del castello e del suo circondario. Infine, siamo giunti alla piccola Chiesa di San Teodore Martire che, grazie alla disponibilità del parroco Don Giuseppe Critelli, abbiamo potuto visitare ammirandone le sue bellezze (l’organo, funzionante, del Settecento, la statua dell’Addolorata, il soffitto riccamente decorato e la fonte battesimale risalente al ’400!).

Un altro bel pomeriggio, insomma, che ci conferma di avere imboccato il sentiero giusto. Al prossimo appuntamento, con qualcosa di veramente speciale!

Vive a Lamezia Terme, legge e scrive dove gli capita. A tempo perso si è laureato in Beni Culturali e in Scienze Storiche, a tempo perso gestisce il blog Manifest e a tempo perso è responsabile della Biblioteca Galleggiante dello Spettacolo del TIP Teatro. Di fatto, non ha mai tempo. Ha esordito nel 2023 con il romanzo "Al di là delle dune" (A&B)

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