Sussurri da… “La camera azzurra” || Recensione

Quanto può essere smisurata la miseria umana?
Mi chiedevo questo leggendo La camera azzurra, romanzo pubblicato nel 1964 da Georges Simenon (Titolo originale: La Chambre bleue).

La prosa dell’autore belga viene ricondotta solitamente a quella che è stata l’avventurosa trascrizione del Commissario Maigret. Famosissimo per i suoi gialli, thriller e polizieschi, Simenon ha però avuto modo di cimentarsi anche nella stesura di romanzi di diversa natura, riuscendoci magistralmente. Read more


Quaresima e Carnevale : la Calabria (quasi) dimenticata

Penso sia importante, quando si vive in un paese (o in una città che ha ancora l’aria di un paese), gironzolare per i vicoli, assaporare gli odori per scoprire quelle che sono strade antiche. Usanze e tradizioni sono come acqua nel mio cammino; ho guidato i miei passi lungo questa via che mi ha indotta anche a scegliere il mio percorso accademico, procedendo verso quelli che sono studi antropologici/etnologici e sociologici. Questo mi ha portata ad essere curiosa, a non stancarmi mai di ciò che ho attorno; mi ha indirizzata verso la strada della ricerca perpetua e, soprattutto, dell’essere parte attiva della società. Read more


Sussurri da… “La meccanica del cuore” || Recensione

Era il 1874 quando, nella notte più fredda del mondo, viene alla luce Jack, un pupo partorito da una prostituta.
Era bella Edimburgo quella notte, quasi congelata sotto il freddo imperioso che ghiacciava persino gli animi. Così, Madeleine, la famosissima strega/levatrice che viveva in cima alla più alta collina della città, fa nascere il bambino e, con preoccupante stupore, appura che il neonato è venuto al mondo portando con sé una malformazione al cuoricino. Colpa del freddo, glielo ha gelato. Read more



No al bullismo: “Forgiatevi di speranze d’acciaio”

La mia non è una storia canonica, una di quelle che regolano i principi dell’esistenza. E’ molto più scarna e cruda, poiché non riguarda i miei coetanei dell’epoca, non parlerò del ragazzetto che ti mette al muro: quelli non mi hanno mai fatto paura. Vi parerò davanti agli occhi una realtà diversa, che implica chi sta dietro la cattedra.

Posso dirvi che non ho mai pensato a come sarebbe stato essere un professore. Non avrei saputo mettere le mani su teste malleabili, quali quelle degli adolescenti, per tirarne fuori solo il meglio, o poter mostrare una via adatta alle esigenze di ognuno. Provare a formare gli studenti per farli divenire cittadini/amici/colleghi migliori.
Perché è proprio questo che dovrebbe fare un insegnante, non è forse così? Read more



The Book Tag!

Premessina-ina: cos’è unTAG?
TAG, nel lessico networkiano, è inteso con differenti accezioni: può essere definito come una “categoria“, “etichetta“; i TAG possono servire per evidenziare le caratteristiche di un testo o, come nel nostro caso, a proporre una serie di domande alle quali rispondere, che verranno, in seguito, riproposte ad altre persone (a cui vogliamo rilanciare lo stesso TAG :D ).

Una volta capito il meccanismo il gioco diventa estremamente facile e divertente! Oggi vi propongo quello che viene definito come THE BOOK TAG! Risponderemo a diverse domande che riguardano i libri e, quindi, la letteratura! Taggo tutti voi che state leggendo, scrivete le vostre risposte in un commento oppure pubblicate un bel post taggando chi vi pare :D !
Iniziamo.. Read more


C’era un gabbiano nel mio ginseng

Certe volte si ci domanda se le nostre esperienze siano condizionate dal caso o, a rigor di logica, siano delle coincidenze belle e buone.
Probabilmente, tra le milioni di aspettative, si apre una prospettiva molto discussa. Per quanto mi riguarda non c’è un Caso, non c’è una Coincidenza definita tale. Talvolta le infruttuose vicende della vita ci pongono davanti temi e situazioni parecchio illogiche e scottanti. Come ciò che è capitato a me qualche tempo fa.
Non ho avuto mai l’effettivo coraggio di raccontarlo, sapete com’è, c’è ancora chi insiste nell’aprire manicomi, istituti strambi per esseri ancora più strambi e via dicendo. Read more


Le camicie di Papà

[Per un felice Natale]

Non sono quella che si può definire ”donna di casa” o ”femmina da sposare”; sono concetti (per me) tanto obsoleti quanto diseducativi e ignobili.
No, non lo sono mai stata. Non è nella mia natura, vivo in un particolare limbo scoperto solo per un lato da quelli che sono i vessilli della cultura dominante. Read more


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