Piango. Verso continue lacrime simili a quelle di una ragazzina fuggita da casa, quando in realtà è stata proprio la casa a fuggirmi via, a lacerarmi le interiora, a far implodere la mia anima, a far esplodere la mia vita. 0

Cercare di vivere una vita normale in una vita che di normale non ha niente. Cercare di fare la cosa giusta in una vita prettamente ingiusta. Questo è il mio vivere che poi è meramente un sopravvivere. 0

E se fosse ateo persino Dio? Se sue fossero le subliminali insicurezze d’ogni pezzo di globo? Se fossimo nati integri di una fragilità divina? Se fossimo vittime al pari di Dio e non per errata corrige sua o nostra? 0

L’arpa suona per l’erudita gendarme. L’arpa suona e tuona più dell’arme del mite gendarme. L’arpa accarezza e subito dopo spezza. Il gendarme è la vittima di ciò che più ama e al contempo disprezza. 0

Lamezia Terme – Martedì 30 maggio, alle ore 17.30, presso la Sala affrescata “Giuseppe Perri” della Biblioteca Comunale di Palazzo Nicotera-Severisio, la lametina Simona Barba Castagnaro presenterà la sua seconda silloge poetica dal titolo Annerita di condensa (Eretica Edizioni). L’evento è parte dell’ampio cartellone de Il Maggio dei Libri, rassegna cheCONTINUA

Sto come chi ha il corpo piantato al suolo, ma l’anima vagante tra i crateri della luna. Sto come chi ha perso tutto e rovista tra i rifiuti del niente. 0

Non siamo tanto lontani noi due, io e te. L’ho imparato tardi. L’ho capito solo crescendo. Eppure l’ho appreso finalmente ed ora nulla è grande quanto te. 0

Mi ferisco di un’orrifica crepa e ci infilo una mano che, come risucchiata da un buco nero immane, si smarrisce nei meandri di una dimensione a sé stante. 0