I ragazzi di KALT green 2.3 portano in scena “Waiting Room”

I ragazzi di KALT green portano in scena “Waiting Room” esito di fine anno del cantiere laboratorio teatrale ideato e portato avanti da Scenari Visibili dietro le guide di Gianluca Vetromilo, Achille Iera e Dario Natale. Un cantiere che si riconferma, necessario, anche per il prossimo e anno e a cui molti dei ragazzi continueranno a prendere parte.

Spesso quando si pensa al teatro, la prima immagine che compare è un palcoscenico. L’errore consiste nel pensare al teatro come mero strumento di spettacolarizzazione, e così renderlo residuale come idea, come concetto, come essenza, dimenticando l’etica. Sappiamo che il teatro non si esaurisce nell’arte di esibirsi, perché il teatro è tanto altro. E i ragazzi di KALT green nella loro ancora tenera età, hanno dimostrato maturità, perseveranza, disciplina, in un percorso che va a completare un carattere, a modificarlo, a smussarlo, in un percorso educativo e di crescita che va ben oltre l’apparire. Certo, il palcoscenico è importante, come è importante la tecnica, ma ieri pomeriggio quello che più ha colpito di questi ragazzi, senz’altro bravissimi tutti nella loro parte, è stata la lucentezza dei loro occhi, la predisposizione all’ascolto, il loro farsi guidare da quelle guide che, in maniera autentica, non insegnano a salire scale gerarchiche, ma trasmettono la passione e la conoscenza di sé che poi diventa conoscenza dell’altro. Il teatro, dunque, di Scenari Visibili è prova d’attore importante per chi non è solo attore ma persona, essere umano in continua evoluzione. Il teatro che insegna l’armonia.

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Ritorna dopo 10 anni “Una montagna di pace”

Una montagna di pace

Ritorna dopo dieci anni, domenica 26 giugno all’Abbazia di Santa Maria di Corazzo, Carlopoli

L’evento è organizzato da Rivìentu – Coordinamento territoriale delle Associazioni del Reventino – che del Forum del Reventino di cui fu protagonista Bruno Arcuri dieci anni fa raccoglie in buona parte l’eredità – in collaborazione con La Carovana. I temi della giornata spaziano dai beni comuni, dall’agricoltura sostenibile, dal recupero dei territori in via di spopolamento, dall’emergenza migranti e dal moltiplicarsi dei centri di accoglienza. Read more


FUORI LUOGO: “A San Lorenzo ti ri-conosci”

C’è un posto in Calabria tra la fiumara dell’Amendolea e Valletuccio sull’Aspromonte, nell’area grecanica, dove l’anima riposa e i sensi si inebriano: la natura porta in sé una tale forza che il paesaggio circostante diventa luogo dello spirito, la natura diventa tutt’uno con l’uomo, un posto dove il cielo e le nuvole parlano con l’uomo, gli pongono domande, e l’uomo in quel tutt’uno di terra e cielo è spaesato, non capisce più dov’è’…è un sogno? Un déjà-vu? È una nuova dimensione, in cui l’essere si riconosce alla perfezione, dove gioca a nascondino, e che alla fine fa tornare a casa felici, pieni, completi. Dinnanzi a tale immensità,l’uomo pare confessarsi, improvvisamente, inaspettatamente, tra sentimenti cangianti come il vento. Tra il grigio dell’enorme fiumara che ricopre ogni angolazione, il verde scuro dei monti e l’azzurro del mare con la foschia sdraiata sull’orizzonte, dietro cui si nasconde parte della Sicilia orientale, l’uomo pare subire metamorfosi. In un silenzio sacro, le piante e gli animali entrano a far parte del mondo dell’uomo e viceversa. Read more


“Casa e poesia – L’offerta di un incontro”

“Casa e poesia – L’offerta di un incontro”

1996 – 2016,  20 anni di lavoro continuo a favore della diffusione della cultura e del recupero della memoria storica nel territorio di Valletuccio.

 

Sabato 11 giugno a partire dalle ore 10.30 il borgo di San Lorenzo, in provincia di Reggio Calabria, diventerà il giusto scenario culturale attraverso cui  tracciare 20 anni di storia tra luoghi, poesia, paesaggio. “Casa e poesia – L’offerta di un incontro”, questo il titolo dell’iniziativa che si protrarrà fino a pomeriggio  organizzata dal Circolo del Cinema “Il Pettirosso” che quest’anno festeggia 20 anni, aderente alla FICC, presieduto da America Liuzzo, da un’idea suggerita “dall’Accademia dei Vagabondi”. La giornata vedrà la partecipazione dell’antropologo Vito Teti, Domenico Minuto,  Silvana Guarna, America Liuzzo e di quanti vorranno prendere parte con pioggia di poesie e letture a tema, come si evince dalla locandina. Seguirà un momento di riflessione “Vinni giugnu e m’allegra lu cori” con il saluto di Valentino Santagati, si parlerà inoltre di “Fine Pasto”con l’autore del libro Vito Teti,  ci sarà poi una breve pausa ristoro e infine una passeggiata storico-culturale verso il borgo partendo da V. Ciappe con doveroso passaggio dal piazzale “Curcumeddhu” a cura di America Liuzzo. L’11 giugno è senz’altro una data importante nel panorama della letteratura italiana del 900’. L’11 giugno del 1956 moriva a Roma il grande Corrado Alvaro. Un calabrese, uno scrittore e intellettuale fra i più grandi, a livello nazionale, a cui ancora la sua terra gli deve un giusto e meritato riconoscimento. Che sia questa e tante altre occasioni che si moltiplicheranno sabato e in futuro, con l’auspicio nelle nuove generazioni, per restituire dignità a quell’uomo dai lineamenti antichi… Read more



Un futuro mai visto, 10 anni con Il Sud

Riceviamo e pubblichiamo in agenda importante e significativa iniziativa che si svolgerà tra giugno e ottobre 2016:

La Fondazione CON IL SUD festeggia il 10° compleanno con una manifestazione dedicata al futuro del Sud e del Paese. Cinque gli incontri su altrettante figure significative: Franco Basaglia, Danilo Dolci, Don Lorenzo Milani, Renata Fonte, Adriano Olivetti

DANILO DOLCI: “LA SICILIA SOGNATA” #unfuturomaivisto

E’ il primo dei cinque appuntamenti della manifestazione “Un futuro mai visto”, promossa dalla Fondazione CON IL SUD in occasione del suo decimo compleanno e che ruota attorno a cinque figure emblematiche e per certi versi profetiche: Franco Basaglia, Danilo Dolci, Lorenzo Milani, Renata Fonte, Adriano Olivetti.

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“Felici & Conflenti 3” danze e musiche tradizionali in arrivo

Siamo lieti di annunciare la III EDIZIONE di FELICI & CONFLENTI 2016 | Stage di danze e musiche tradizionali dell’area del Reventino | dal 25 al 30 Luglio 2016

Felici & Conflenti è un’occasione di condivisione e trasmissione della cultura coreutica e musicale dell’area del Reventino.

Un momento di incontro diretto con danzatori, musicisti, ricercatori e portatori della tradizione nel contesto di un sistema di trasmissione orizzontale dei saperi in cui l’oralità ha un ruolo fondamentale. Un’occasione per scoprire/riscoprire suoni dimenticati dal fascino antico a contatto con una cultura musicale viva. Read more


Giovanni Falcone, nessuno come lui

Il 23 Maggio 1992 Giovanni Falcone fu assassinato con la moglie Francesca Morvillo insieme a tre uomini della scorta nella Strage di Capaci per opera di Cosa Nostra.

Io questo giudice non lo dimentico, e non lo dimentico perché è stato, fra tutti gli altri giudici della storia, l’unico in grado di persuadere i primi ‘pentiti’ di Cosa Nostra, costruendo con il c.d metodo Falcone, i primi interrogatori che portarono a definire il codice di Cosa Nostra – a partire dal famoso incontro con Tommaso Buscetta in un caldo luglio – fino a giungere al processo più grande e più rilevante di tutti i tempi, significativo per l’antimafia che contava davvero: il maxi processo a Cosa Nostra iniziato nel 1986 a Palermo.  Giovanni Falcone riuscì ad identificare il ‘linguaggio’ mafioso, attraverso l’ascolto, con i pentiti, attraverso l’immedesimazione e, anche se suona difficile, attraverso anche il rispetto (che non significa portare a casa dei pasticcini). È stato il primo giudice, fra tutti gli altri, con a fianco Paolo Borsellino, a cui piacevano di più i numeri, ad attirarsi l’attenzione e a guadagnarsi la collaborazione di coloro che avrebbero contribuito a tracciare, da un punto di vista investigativo, la storia di Cosa Nostra. Un uomo diligente, serio, e umano. Un magistrato onesto che non si è mai piegato al potere dello Stato, un uomo che, come pochi altri, credeva nel vero valore dello Stato italiano, stare cioè al servizio del popolo. Il senso del dovere in persona. Un magistrato che, diversamente da quanto accade oggi in politica e in tv, non amava il clamore, non amava l’esibizionismo mediatico. Non amava pubblicare uno o due libri all’anno.

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Nella “Biblioteca dei piccoli” a Guardavalle incontro sulla tradizione orale

A Guardavalle l’invenzione de ‘La biblioteca dei piccoli’ come motivo di accoglienza e di integrazione, tra giochi libri e incontri interculturali, in uno spazio libero e aperto.

GUARDAVALLE – si è parlato spesso in questo blog e altrove della possibilità d’apertura che certi piccoli borghi della Calabria mostrano al circostante, si è parlato di associazioni e realtà ‘eretiche’, nel senso che si differenziano per il loro ‘fare’, per essere sempre attivi, in movimento, e per lo sviluppo della cultura senza mezzi economici, indipendentemente da aiuti istituzionali. A Guardavalle, in provincia di Catanzaro, esiste una piccolissima realtà, creata all’interno dello spazio sociale anziani, che oggi dà ampio spazio a libri, storie, letture, incontri, possibilità di studio comune. È la ‘biblioteca dei piccoli’, uno spazio creato dalla volontà di espressione per i propri piccoli, dove poter trovare allegria, formazione, ma anche coinvolgimento, dunque aggregazione e integrazione. Read more


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