“Quale Resistenza oggi”? Risponde Vito Teti

La scelta come Resistenza

È da un po’ di giorni che mi pongo la stessa domanda a proposito del 25 aprile, del concetto di resistenza, della festa della liberazione, insieme ad una serie di immagini di situazioni, di persone, di cose attuali vissute e ancora da vivere nella mia città, nell’intero paese. E allora mi son chiesta, sperando di non cadere nella retorica e decidendo di dar sfogo ad un’esigenza che parta da dentro: “Quale resistenza oggi”? Di anno in anno assistiamo al mutare degli eventi condizionati dalla contingenza del nostro tempo nel nostro paese, e quindi allo svuotamento totale del significato di ‘resistenza’ adoperato dalla ‘politica’. Ho posto la domanda al resto del gruppo del blog. Un amico di Pesaro mi ha fatto riflettere su come forse sia necessario, oggi, attribuire questo grande valore al popolo, su come il popolo assorbito da inerzia, non riesca più ad impadronirsene per come dovrebbe, su come la politica l’abbia fatto troppo suo, trasformandolo completamente. Altra considerazione, venuta fuori già dallo scorso anno a seguito della partecipazione di Manifest ad una giornata di celebrazione cittadina sul ’25 aprile’, a proposito delle donne della resistenza e in particolare delle donne curde, è quella per cui oggi sarebbe bello collocare il concetto di resistenza partendo dalla storia di ieri fino a giungere a quella dei nostri giorni.

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PROVOCAZIONE E RETTORICA – Estratti della mia tesina di liceo

Provocazione e rettorica

Non esiste niente di nascosto che non si debba manifestare e niente accade occultamente,ma perché si manifesti. Se qualcuno ha orecchie per intendere, intenda.”(Vangelo secondo Matteo)

Premessa

Oggetto di questa tesina è la provocazione, in particolare quella di natura intellettuale e morale. Intendo con questo termine un atto capace di produrre una reazione energica nell’interlocutore, una reazione “pro veritatis” cioè una chiamata alla verità. Si tratta quindi di una chiamata radicale, estrema, come un grido lanciato contro l’ipocrisia e la spontaneità repressa, come espressione intensa di un bisogno di comunicazione sincera e trasparente che cerca di stimolare nell’altro una presa di posizione altrettanto sincera e non artificiale, favorevole ad una ricerca comune della verità. Read more


Operetta Burlesca di Emma Dante ieri sera al Teatro dell’Unical (Recensione)

“Operetta burlesca” (alla regia, ai testi e ai costumi Emma Dante) è la storia di Pietro, un ragazzo di un paesino ai piedi del Vesuvio, figlio di genitori siciliani emigrati, omosessuale, il cui unico divertimento è di travestirsi la sera da donna nella sua stanza per ballare e andare a fare shopping nel centro di Napoli, laddove può raggiungere quell’anonimità che gli permette di essere veramente se stesso. Queste sono le uniche evasioni che si può concedere, in quanto il presente è ben più triste, represso da genitori dalla mentalità ristretta e conformista i quali non accettano la sua vera identità sessuale Read more


Verso un’etica del cibo, riflessioni sulla scorta della presentazione del libro “Fine pasto” di Vito Teti

Siamo passati dall’epoca del troppo poco, dall’epoca delle pance vuote, a quella dell’abbondanza. C’è sempre un troppo di mezzo. O troppo magri o troppo grassi. Ma in tutto ciò sono le classi meno agiate a non essere mai a “norma” e a dover inseguire modelli che gli vengono imposti dall’alto dai media e dalle classi egemoni. Prima andava di moda la pinguedine, ora la magrezza e un corpo snello e asciutto. In un contesto simile per riequilibrare le posizioni, per eliminare i troppo e le differenze tra un Occidente troppo nutrito e un resto del mondo che fa la fame, andrebbe ridato senso al cibo. E per fare ciò un aiuto ci potrebbe venire dal passato, recuperando i lasciti positivi che ci arrivano da esso. Read more


Calabria: Rosa di Jericho con sete di ottimismo

Sono le 22.30 e mi trovo al centralissimo Cafè Retrò su Corso Numistrano a Lamezia Terme, di rientro dalla ‘ciciarata’ di Maida. Mentre i miei amici sorseggiano un buon bicchiere di vino, chi una liquirizia chi una birra, mi accosto in un angolo e inizio a leggere Il Quotidiano del Sud. C’è un nuovo intervento nella sezione ‘Commenti’ del giornale da parte di Andrea Di Consoli, in risposta a Vito Teti, a proposito dell’attuale situazione culturale calabrese. Read more


Bobby Fischer e gli scacchi: estratto dalla mia tesi “Il sole nero”

Robert James (Bobby) Fischer

“Gli scacchi sono fondamentalmente la ricerca della verità, quindi io sono alla ricerca della verità” (Bobby Fischer, videointervista contenuta nel film Pawn Sacrifice)

Nel caso di Bobby Fischer è preso in esame un tipo diverso di creatività, quello manifestato nell’antica e complessa sfida intellettuale degli scacchi. Gli scacchi, che riuniscono organicamente elementi di scienza, arte e sport, richiedono al giocatore esperto uno studio approfondito ed elevate capacità mnemoniche. Tuttavia, nonostante il notevole sviluppo della teoria scacchistica, non ci sono quasi mai due partite uguali e le possibili varianti (sequenze di mosse) che si possono verificare nel corso di una partita raggiungono un numero che tende all’infinito. Read more


Vincent Van Gogh: estratto dalla mia tesi “Il sole nero”

Vincent Van Gogh

“Più divento dissipato, malato, vaso rotto, più io divento artista, creatore… con quanta minor fatica si sarebbe potuto vivere la vita, invece di fare dell’arte.” (Van Gogh- lettera al fratello Theo del 29 Luglio 1888)

Vincent Van Gogh è stato uno dei pittori più geniali degli ultimi secoli, le cui opere hanno influenzato fortemente la pittura del Novecento, ma ha condotto una vita tormentata, accompagnata da malessere fisico e mentale e dal mancato riconoscimento della sua grandezza, fino al suo suicidio. Read more


Le grandi donne: Saffo.

Piccola, bruttina, scura di carnagione, morta suicida: è così che gli scritti di Saffo l’hanno consacrata all’eternità. Ma io, forse innamorata di lei, di ciò che mi ha lasciato, di come mi ha arricchita, di come lei, donna, è riuscita a sopravvivere allo scorrere dei secoli, la immagino vestita di un peplo fluente, coi capelli scuri, ricci e lunghi, prosperosa e con gli occhi profondi.
L’Isola di Lesbo le diede i natali, tra il 640 e il 630 a.C., nacque nella città di Ereso, ma visse poi a Mitilene, in un periodo in cui era dilaniata da lotte interne. Fu sorella di Larico, Eurighio e Carasso, fu sposa di Cercila di Andro e madre di Cleide.
Per la prima volta una donna, una madre, un’insegnante, ci lascia dei testi poetici e grazie a lei ci è consentito conoscere la società arcaica di Lesbo, e della Grecia, da un’altra prospettiva, tutta diversa. Read more


Il poeta Dino Campana: estratto dalla mia tesi “Il sole nero”

Dino Campana

“Pace non cerco, guerra non sopporto | Tranquillo e solo vo pel mondo in sogno | Pieno di canti soffocati.” (Dino Campana, “Poesia facile” in Canti orfici)

Il poeta Dino Campana è stato reso celebre, seppur per lo più dopo la morte, dal suo libro in prosa poetica i Canti orfici, pubblicato per la prima volta nel 1914. Alcuni eventi e periodi della vita di Campana rimangono avvolti nell’indeterminatezza. Read more


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