Rimbalzando in Lombardia: racconto semiserio di un viaggio senza(quasi) sosta

Quando ti dicono “c’è una fiera primaverile a Cremona, perchè non vendi le ultime copie che ti sono rimaste?”, comprendi che l’odissea gentilmente offerta dalla tua ex-casa editrice si può trasformare in un piacevole viaggio, che non fa che lanciare messaggi invitanti alla tua voglia di vedere posti, arte e respirare odori nuovi.
Un anno e mezzo di Calabria ti ha ferrato sui viaggi all’ultimo e interminabili, e quindi parti senza esitare e con coraggio! Read more




Vi chiedo scusa se non riesco a smettere di sognare.

Io ci ho provato. Davvero. Ogni qualvolta che i conti si dovevano fare con i mille e più aspetti della propria vita. Sia chiaro, di sciocche paure frenanti ne ho avute e bizzeffe ma… che mai più mi si taccia di vigliaccheria. Questa non è tra le mie caratteristiche, bensì si trova in coloro che, senza manco accorgersene, si “inciniscono” e vanno pure orgogliosi di aver raggiunto una certa consapevolezza o un certo pragmatismo. Consapevolezza. Io vi giuro che non userò mai più questa parola. Consapevolezza di cosa? Ho indagato me stesso così a fondo da capire che non siamo mai davvero consapevoli di niente, da capire che i mutamenti sono semplicemente troppi da registrare e analizzare. Non voglio essere consapevole. Voglio rimanere nella mia incoscienza da eterno abitatore di un limbo.  Read more


Senza retropensieri

Gli occhi sono lo specchio dell’anima, dicono.
Ma cosa esprimono gli occhi?
Sono sempre limpidi e sinceri?
Cosa si nasconde dietro un sorriso forzato?
Verità o dissimulazione?
Ecco, provo sempre disagio e inquietudine di fronte a questo.
Son abituato a far parlare i miei occhi, a mostrare cosa penso.
I discorsi allusivi mi lasciano sempre con l’amaro in bocca.
Perchè credo che essere aperti, sempre, sia la salvezza per l’anima e per il cuore.
Avere pensieri doppi, pensare che tutti abbiano idee nascoste e subdole,
avvelena l’anima, uccide la giovinezza che è in noi, distrugge ogni gioia e ogni possibilità di felicità.
Ecco, quando si dice “faccio quello che penso, penso quello che dico”, credo non sia una frase fatta.
Credo sia l’unico modo per vivere, almeno per me.

 

 


Memories!

A volte in lontananza vedi spiragli di luce, piccoli ma abbaglianti, che ti fanno da guida, e più passa il tempo e più stai certo o meglio ti autoconvinci che la luce ti guiderà e sarà sempre lì a risplendere quando ti rendi conto di essere smarrito. Non pensi che un giorno potrà spegnersi e ti ritroverai solo, senza un punto di riferimento, una guida. Vai avanti e la vedi lì sempre splendente e non ponendoti domande, vai, vivi la tua vita, senza preoccuparti di lei, pensi sempre a te stesso e te ne freghi di quella fiammella. Tanto lei è lì quando ti serve.
E invece no. Non ti accorgi che lei pian piano si indebolisce perdendo il suo bagliore. Non te ne accorgi, perché sei egoista e fin quando c’è vai avanti per la tua strada perché lei è sempre lì ad aiutarti quando sei nella merda e non ti accorgi che le fai male e sei tu a farla indebolire, con il tuo comportamento. E non te ne accorgi.

Poi un giorno la fiammella si affievolisce e tu la percepisci solo lievemente, ma non ci fai caso e dici “vabbè… tanto che brilla un po’ di più o di meno non importa, la vedo!” o forse ti stai solo autoconvincendo della sua permanenza, forse vuoi solo mascherare la paura che un giorno lei possa svanire, ma non accorgendoti che così la spegni per sempre e una volta diventata un punto nero non tornerà più indietro e tu rimarrai abbandonato a te stesso e solo allora ti accorgerai, dopo aver fatto un esame di coscienza, che è solo colpa tua e lei non tornerà più, e allora a quel punto ti rassegni abbassi la testa e torni ai tuoi passi e cerchi di andare avanti. Ma più passa il tempo e più ti rendi conto che quella era la cosa più grande e preziosa che tu avessi mai avuto. E ti manca terribilmente.

Alcune volte poi decidi di tornare in quel posto dove lei ti aspettava e anche se non c’è più, tutto ti ricorda lei, perché anche se non la conoscevi e andavi da lei raramente, tu sapevi che era una saggia lumina, era luminosissima, bellissima e speciale, ma te ne sei accorto troppo tardi e ora potrai solo fissare il punto in cui stava ad aspettarti oppure decidere di dirle per sempre addio e non tornare mai più a cercarla. Quando ne assapori la consapevolezza senti un dolore penetrante al cuore, lo stesso dolore che sentiva lei quando la cercavi solo nel momento del bisogno e si affievoliva senza che tu te ne accorgessi.

Il più delle volte si dà importanza alle cose o persone che poi si dimostrano futili, solo perché si fanno conoscere con quell’aria di grandezza che credono di avere e che poi sono bravi a mantenere, non accorgendoci delle piccole cose che abbiamo sotto il naso e solo all’ultimo ci accorgiamo di non aver dato loro l’importanza che veramente avrebbero meritato.



Riflessioni

Questa mattina mi sveglo un po’ malinconico,
ho ancora in mente quell’odiata canzone che ieri sera mi ha fatto ripensare a te.

A volte penso di esser sceso al momento sbagliato da quel treno diretto alla felicità;
altre volte penso sia stato un bene.

Ma la verità sta nel mezzo.

La verità è che non ti rendi conto di quanto tutto possa sgretolarsi in un attimo finchè non ti succede,
e lì impari a tue spese quanto importanti siano le cose che hai.. o che non hai.


Adesso lasciami nuotare, stammi bene. Attraverso il mare finché l’universo non si vede

 

Dopo settimane immerso nelle difficoltà, con continue sfortune, continue botte subite, non sono più riuscito a tornare qui a scrivere.

Come se le cose brutte, i problemi abbiano il potere di distrarre dalle cose belle. Quasi ci si dimentica di avere un blog.

Questo blog in particolare a cui tengo molto. Dove i miei amici scrivono sempre, non si arrendono.

Non mi arrendo nemmeno io.

Ultimamente credo di aver preso molte, troppe decisioni sbagliate.

Sono andato avanti senza fermarmi, ma nel frattempo nella mia corsa spericolata, non ho fatto caso agli ostacoli. Dovevo fermarmi. Dovevo perché non si può correre senza riflettere.

Non ripensare al passato ma riflettere mentre si corre. In quale direzione, sentire il proprio respiro.

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