Istruzioni per l'(ill)uso

A un certo punto, dovrai scegliere da che parte stare. Ti mostreranno delle maschere da indossare, ti illuderanno di essere una persona saggia, consapevole, esclusivamente in base al numero di informazioni che riuscirai a immagazzinare, in una sorta di allucinazione informativa, quando in realtà non sarai nemmeno in grado di conoscere te stesso, le tue aspirazioni, cosa davvero conti per te, e farai fatica a condividere con gli altri i tuoi sentimenti, le tue emozioni. Ti diranno di poter fare quello che vuoi, “basta che tu lo voglia”, ma quando avrai inseguito tutti i tuoi progetti, obiettivo dopo obiettivo, confondendoli con te stesso, ti dimenticherai chi sei, chi potevi essere senza bisogno di dimostrarlo. Read more


Tuffi

Palermo, Luglio 2014. Ricordo una giornata bellissima, il sole caldo che mi baciava il volto, il mare azzurro e limpido e voci familiari intorno. C’era lei, ancora più bella di tutto questo, che mi invitò a tuffarmi da uno scoglio. Odio i tuffi, ma dopo tanto tempo, per un’altra volta, sentivo di volerlo correre quel rischio.. C’era lei, un’altra persona, ‘diversa’ da quella che poco prima mi tradì…Perchè no?… Mi diede la mano, mi voglio fidare… cazzo quanto è alto da qui… tuffiamoci insieme al mio 3… il mare dello Zingaro, di nuovo… che aspetti? voglio tuffarmi con te…sarà come cadere nel vuoto?… gli scogli rossi di Favignana… ancora una volta voglio provarci… 3 andrà tutto bene Gabri… il mare di Tropea, mi VOGLIO fidare ancora, son fatto così… è bellissimo vedere tutto questo insieme a te… la magia di Bologna e Firenze… 2 sei pronto? Si, daiiii… vedevo già il fiume PO e ancora più in lontananza Superga che sovrastava Torino… Non mancava più nulla… 1Non te ne andare. Abbracciami e resta

Splash.

Mano nella mano e ancora una volta.



Vuoto!

Questo è uno di quei periodi in cui devo prendere la palla al balzo ma non so cosa fare. O meglio: so cosa fare ma non so come comportarmi, così poi penso “vabbè lascio fare a loro”, nel senso come è destino che debbano andare. Ma poi penso ancora: perché devo lasciar fare a questo maledetto destino quando voglio e posso potercela fare?
Penso che se faccio di testa mia, comunque, qualcosa andrà storto e si complicherà tutto più di quanto non sia già complicato e deve andare sempre, perché questo è INEVITABILE, contro qualcuno, perché ci sarà sempre chi ti metterà i bastoni tra le ruote, chi altrimenti non si sente soddisfatto di sé stesso. Penso che sia, però, una cosa inutile e banale su cui sbattere la testa e pensarci per tutta una settimana. Ma dalla testa, per quanto stupida e banale possa essere, non te la togli. Read more


Alzo le mani: il teatro non mi piace!

 

Critica paradossale di chi ama e non ama il teatro.

Ho imparato un po’ di teatro stando a teatro e non facendo teatro. Ho imparato che il vero teatro non è mai su un palco ma è per strada, in quella strada che ti porta a teatro e stare dietro le quinte o nel corridoio di un teatro e a “sentire”. In questi spazi senti le voci, ne immagini i volti, le movenze, senti i suoni, ne immagini rumori di cose, oggetti, scene. Ho imparato ad essere più “io” e meno “altra” ma non stando su un palco dove il più delle volte c’è finzione e mai libertà.

Read more



  • ©2016 Manifest. Tutti i diritti sono riservati agli autori delle singole opere.
  • Il blog è stato realizzato da Siti Web Torino.