Ho scambiato dei fiori per una prostituta

Questo è uno di quei racconti nati per puro caso, da una parola e da un gesto, mossi da indole giocosa. Ho rimuginato per molti mesi su quest’idea e finalmente è venuta al mondo. E’ strano quanto l’inconscio lavori al posto nostro, talvolta, e tocca a noi diventare preda di quest’entità per farne buon uso… Difatti, questo è il racconto che ho deciso di inviare per partecipare al concorso Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Francesco Graziano” VI Edizione, indetto da Ilfilorosso associazione culturale.
In principio avevo deciso di spedirne un altro, uno di quelli molto più studiati, forse più ricercati, ma quando il mio protagonista ha incontrato la prostituta tutto è cambiato… Sono contenta di aver creduto in questa piccola creazione, poiché grazie ad essa ho potuto ricevere una menzione speciale da parte della giuria del Premio “Francesco Graziano” che ringrazio calorosamente.
Ad oggi avrei modificato la struttura, ripensato ad alcuni vocaboli, rettificato alcune frasi. Ma voglio proporvelo così, nudo e crudo com’è stato letto e giudicato.

A voi…

 

Alle dieci del mattino non ci sono più di quindici gradi, quantomeno in primavera. Quel 17 d’Aprile però ne riserva ben trenta. Trenta gradi sbattuti a gran furore sull’asfalto bagnato. Di certo non sono molto d’aiuto a Jack, che per questo motivo ha intenzione di non premere sull’acceleratore, vuole andar calmo, arrivare all’appuntamento col capo cantiere per le 11:30, così da non avere scommesse da elemosinare a se stesso.  Read more






San Valentino/Alternativo o di come una fiaba non sempre lo è

E vissero per sempre felici e contenti. Oddio, forse non proprio per sempre…Passato qualche anno il principe mostrava un’avanzata calvizie che non lasciava presagire nulla di buono e dopo la storia che aveva trovato moglie, diciamocelo pure, s’era lasciato un po’ andare: aveva abbandonato tornei di scherma e battute di caccia, neppure una partitella a cricket ogni tanto…con la non secondaria conseguenza che aveva messo su più di qualche chilo di troppo. E tale circostanza, insieme alla suddetta calvizie, aveva ridotto, se non proprio annientato, il suo leggendario charme.

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Il GHIACCIO e il FUOCO

Io mi chiamo Fuoco.
Nel freddo inverno riscaldo i cuori degli innamorati,
di chi ci lascia e poi va via, di chi è gioioso,
di chi ha perso qualcosa,
di chi ne ha trovata un’altra,
di chi si commuove per un sorriso,
o di chi piange, senza timore di non trovare qualcuno che lo faccia sentire meno solo.
Le mie fiamme ardono di passione e bruciano più di quanto si possa immaginare. Read more



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