Si diventa così fragili alla fine e all’inizio di qualcosa. Iniziano a tremare le mani, l’insicurezza scava le buche nella quotidianità. “Speriamo bene”, usiamo dire. Perché la speranza non la dobbiamo governare, non c’è un limite oltre cui doversi contenere. Sperare, immaginare, sognare. A tutto ciò possiamo evitare di accostarciCONTINUA

Ce ne stavamo lì, in mezzo a quella spiaggia vuota di inizio settembre. Con una busta di patatine al pomodoro da dividere, i gabbiani in lontananza, l’odore de pescato, il suono del mare davanti a noi, il silenzio del tramonto. “Tu dici che ce la facciamo?”, mi chiede lei. “ACONTINUA

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Una lunga e ripida salita. Sassi tanto appuntiti che ad ogni passo sembravano conficcarsi nei piedi, quasi a farli sanguinare dal dolore. Bianchi come la neve fresca, caldi e assolati come solo ad agosto succede da quelle parti. Una smorfia dipinta sul viso accompagnava il suo camminare incerto. Ne avevaCONTINUA

A volte basta una notte, per cambiare tutto, anche se diciamo sempre che i cambiamenti sono lenti e terribilmente noiosi. Frasi da compendio filosofico vendibile nelle fiere di paese. 0

Questo è uno di quei racconti nati per puro caso, da una parola e da un gesto, mossi da indole giocosa. Ho rimuginato per molti mesi su quest’idea e finalmente è venuta al mondo. E’ strano quanto l’inconscio lavori al posto nostro, talvolta, e tocca a noi diventare preda diCONTINUA