Poesia

Il sonno di Endimione

Or si consuma la sventura del nostro fato, or che piango, oh mia amata, il mio ultimo pianto chiuso fra le tue braccia d’amore sì paghe e grate che del mio cuore asciugano le lacrime e, mentre al mio viso…

San Sebastiano, o il martirio d’Amore

Ah, me sciagurato, me misero più volte trafitto da te che mi sei più inviso che amico ché per vile diletto accresci la mia passione volgendo nel contempo l’altrui sguardo altrove e, per fuggire al nuovo tormento, mi rivolgo, indigente,…

Università

Muoversi, Il movimento delle gambe, arti che si muovono armoniosamente, serate gelide, pervade il freddo nelle mani. Poi il calore della cultura, libri e libri, vita e biografie, fiori di intelligenze nate e mai sopite, perché il fragoroso frastuono delle…

Apocatastasi

Dolce tempesta dell’occiduo sole, sacrificio d’auree folgori-gocce, imperversa sul ridente volto del mio spirito erto sulle vette del mondo dove, riverente, si riconcilia al degno ufficio della vita attraverso la quale incede, con un roboante fremito, verso gli esseri umani…

Amor Vitreo

Reclinata fra le mie braccia il tuo pianto solo riecheggia, affranto per la sua propria natura vitrea, natura per cui ti è indisposta l’intera vita, ed elusa ogni mia renitenza, col tuo fascinoso sguardo virente, inerme, da te, son costretto…

“Guerre Stellari” e altre poesie di Stefano Benni

Versi tratti da: “Ballate” – Stefano Benni, ed. Feltrinelli Immagine in evidenza: Future (study) – Giacomo Balla, 1918 Guerre Stellari Uccise tremila astronavi spaziali poi fu ammazzato da una lambretta sui viali Allarme di Scienziato Il futuro dell’uomo è a…

Lilium Sige

Canto, canto del deserto epiced-io il cui verso che sollecita e allevia l’auspicato travaglio solleva col suo afflato ogni granello del firmamento disvelando la sagoma della diafana Ancella: dalla sua otre stretta contro il turgido seno riversa le sacre acque…

Canticum Aeternum

Oh, mio moribondo aedo il tuo pianto è il tuo ultimo canto le cui lacrime ti circonfondono d’un cesio fulgore e, nel concederti alle tenebre, precipitando in esse, inerme ti laceri venendo meno in innumerevoli dardi prima che solo il…

Mal di Cielo

(Un uomo giunge su una spiaggia mediterranea, correnti misteriose portano a riva detriti sparsi. Da dove vengono? E pure l’uomo, da dove viene? Forse è un forestiero. L’uomo sente solo il suo passo sulla sabbia, neppure le onde, così assorto…

Delirio

“Non c’è silenzio nel mondo, fermento che è lontano, Arriva! Arriva! Arriva! combatte e ribatte, e m’avvince, propincua la sera gelata. Volteggia estatica, ponteggio di un mondo, Arriva! Arriva! Arriva! Ancestralmente dominante. Cosa resta di noi? giace, e m’avvince più…

Mare nomade

Siamo in tanti, madre, su questa spiaggia lontana. Ho dormito cullata dalle calme onde su questo mare che non ha frontiere siamo partiti – dicesti – e non dovevo avere paura.   Mi stringi e sento i profumi della nostra…

Pantagruelico: tra poesia e storia

“Pantagruelico pusillamine divoratore di libri, perché una parola desueta diventa storia, Comunque agguantare, desiderare. Scala mobile è la vita, luce soffusa, mai sopita.” Questa poesia è un omaggio a François Rabelais (scrittore francese del ‘500) i suoi libri vennero messi…

Mors Amoris

La tua mano a molcermi il capo mentre, inquieto, interrogo il tuo ventre e, nel greve silenzio, il tuo placido respiro, pregno del variopinto pulviscolo trafugato da ogni ammasso di stelle, incede, insinuandosi dal suo recondito trono , nelle pieghe…

La piccola fiammiferaia

Spira il vento che t’invermiglia le gote e ti stringi pel freddo nelle tue vesti sordide cercando a perdifiato, con la tua tenue voce, un compratore pel fiammifero la cui luce soffusa t’illumina il viso e, con un guizzo di…