Se si cercasse una parola per descrivere il romanzo L’organizzazione  sarebbe: deflagrazione. Perché mai? Stavolta, contrariamente alle recensioni che ho pubblicato qui sul blog, non voglio svelare molto, ma queste pagine infiammano lo spirito, scuotono la nostra mente. I ragazzi autori della pagina FB Cannibali e Re, dopo l’uscita dell’AlmanaccoCONTINUA

Non toccavo libri da un po’. Un giorno, prima di andare al mare, dato che lì mi piace leggere forse più che in altri posti, cerco letture “marinare”, e quindi nella libreria casalinga vedo “Tra Due Mari”. Senza neanche pensarci troppo lo prendo e andiamo al mare. E mentre, comeCONTINUA

    E, se avessi potuto, avrei schiacciato il tasto replay e rivisto nuovamente l’intero spettacolo, appena terminato. Sì, perché “Condannato a Morte” di Davide Sacco, interpretazione di Gianmarco Saurino è quel genere (raro e prezioso) di spettacolo teatrale che ti lascia con la bocca dischiusa sin dal primo passoCONTINUA

La magia di essere un classico: qualcosa di magico, indefinibile, magnetico. Non è facile trovare i motivi per leggere qualcosa, quando hai a che fare con un Classico della Letteratura. Avresti così tante cose da dire, che hai sempre paura di lasciare fuori proprio quel motivo importantissimo senza il qualeCONTINUA

“Come si dice da noi, quando cade un albero tutti fanno legna. Ed è vero. Tutti hanno abusato di noi”. Messico, non il paradiso dei turisti, ma l’inferno dei cartelli della droga, dell’impunità, del sistema corrotto. È questo il punto cardine del docufilm di C. Cordova e A. Morelli, inseritoCONTINUA

Salve, dal vostro Paolone. Oggi vi parlerò di un film visto su Netflix, ormai due settimane fa circa. Mi è venuta voglia di farci una recensione solo ora, però. Credo che ormai la maggior parte degli esseri umani abbia Netflix, quindi non credo di dover spiegare cosa sia. Il filmCONTINUA

Chi l’ha detto che un film deve per forza durare 2 ore e avere un’unico movimento dall’inizio alla fine per ritenersi un buon film? In “Troppa Grazia” ultimo film, nelle sale italiane dal 22 novembre, del regista Gianni Zanasi, il tempo non ha particolare rilievo, perché nell’ora e mezza diCONTINUA

Questa lunga estate strana, dal tempo incerto, accompagnata dalla monotonia di certe feste, certi luoghi, certi atteggiamenti, dai vari cliché, è stata scossa da una lettura sì breve, ma estremamente affascinante, dirompente, rivoluzionaria Sto parlando di La Ribelle – di Eugenja Jarolslavskaja-Markon, pubblicata da Guanda a giugno 2018. L’autobiografia venneCONTINUA