Venti minuti

Mi vesto in fretta, circa un minuto e mezzo, prendo il taxi e –Fast, fast, fast, I’m in late, I’m missing the flight.
E invece, stavo perdendo la possibilità di stare altri venti minuti con lui, all’aeroporto, nelle sue braccia.
I nostri occhi, i miei così neri ed i suoi così azzurri, così diversi, in quel poco tempo sembrato eterno erano così uguali, lucidi, colmi di incertezze. Read more



Suppongo i colori che m’avvolgono.

Boh, beh, va bè, ricordi il poeta come si divertiva in Palazzeschi?
Pure io, pure io! Ok un notturno; come Chopin, ok; colorato lo voglio
perché tutto è colorato stanotte tutto ha colore acceso accesissimo acceserrimo:
Dio in persona – questa notte posso. Possofarepurecosìsevoglio (a capo)
chetantoapochiimportasescrivocosì. “Non vale!” s’alzano voci e vocine e vocioni
ma zittisco subito – zitti! – con onomatopeici mmmpfh mmmpfh li imbavaglio.
Scrivo da ubriaco stanotte anzi scviov da ubraico stnaotnee ma di te – Read more




Vuoto!

Questo è uno di quei periodi in cui devo prendere la palla al balzo ma non so cosa fare. O meglio: so cosa fare ma non so come comportarmi, così poi penso “vabbè lascio fare a loro”, nel senso come è destino che debbano andare. Ma poi penso ancora: perché devo lasciar fare a questo maledetto destino quando voglio e posso potercela fare?
Penso che se faccio di testa mia, comunque, qualcosa andrà storto e si complicherà tutto più di quanto non sia già complicato e deve andare sempre, perché questo è INEVITABILE, contro qualcuno, perché ci sarà sempre chi ti metterà i bastoni tra le ruote, chi altrimenti non si sente soddisfatto di sé stesso. Penso che sia, però, una cosa inutile e banale su cui sbattere la testa e pensarci per tutta una settimana. Ma dalla testa, per quanto stupida e banale possa essere, non te la togli. Read more


“Conflict” frammenti di non discorso di Domenico D’Agostino

Oggi questi dieci dipinti che vedete esposti in queste due anticamere del secondo piano della biblioteca comunale rimarranno per più di un mese a sottolineare diverse cose. Ma se oggi questi dipinti sono qui lo si deve ad altrettanti diversi fattori o, meglio, ad altrettante diverse entità. Lo si deve al nostro bel Palazzo Nicotera e quindi alla città di Lamezia Terme, città che ha il dovere morale di riconoscere in esso un considerevole baricentro culturale e il diritto civico – ergo il diritto di ogni lametino – di pretendere una piena tutela ed una piena valorizzazione da parte non solo degli enti, ma da parte di tutti. Questa biblioteca, come molti sanno, sta vivendo un periodo felice per quanto concerne una certa utenza (parere da utente qualunque). Read more



Costruiscimi tu.

Costruiscimi tu; sii celere nel farlo,
non perder tempo, ché troppo a lungo
mi sono crogiolato – e ora
ho solo timore che il tutto
possa non bastarmi.
Costruiscimi tu; modellami
e plasmami a piacimento tuo.
Una volta raggiunta la forma,
non appena sarai soddisfatta di questo risultato,
soffiaci dentro – d’un soffio che dà vita –
così da forgiarmi e darmi una sostanza. Read more


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