Qualche mese fa conobbi Domenico quasi per caso. Tra uno studio disattento e l’altro facevo numerosi salti nella biblioteca comunale, un po’ sperando di vedere qualche faccia conosciuta che mi avrebbe tenuta a parlare e un po’ per non concentrarmi su tutte le cose che non andavano nella mia vitaCONTINUA

  I Cosa sono diventato, Elis dal cuore di pietra pomice, mio piccolo e lussureggiante albero d’ulivo, il prodotto peggiore, forse, della mia provincialissima arte? Son stato presso numerosi popoli ma i numerosi popoli mi hanno cacciato, ridendo dei miei pantaloni e del mio invisibile nodo alla cravatta. 0

[12 febbraio 2015]     Vorrei che i miei personaggi parlassero un po’ come me. Con frasi brevi, ma intense. Vorrei che ognuno di essi assumesse l’aspetto di quel che è veramente, reiterando più e più volte la tipologia del proprio carattere. Insomma, vorrei che i miei personaggi si dimostrassero, piùCONTINUA

Molto tempo fa, un giovane confuso, che arrancava nei meandri folli e ormonali dell’adolescenza, non si era limitato a conoscere solo un tipo di persone. Era un giovane curioso, molto curioso. Aveva fame di conoscenza, di sapere tutto, come pensavano tutte le persone del mondo, di qualsiasi età… Questo ragazzoCONTINUA

Poco importa di noi che si va per i trenta con il nulla più pesante della storia, siamo il nulla ‘mbiscatu ccu’ nenti, di noi vergognosi e svergognati per il poco che ci indigna e il molto che ci scandalizza, di noi arroganti poetanti di noi altri della musicalità troppoCONTINUA

12 Agosto 2016, era il giorno del mio ventisetteseimo compleanno. Eppure, il sottoscritto non aveva molta voglia di festeggiare, anzi: ero solo desideroso di riposare, dopo lo stress subito nelle mie svariate disavventure Bolognesi, il servizio civile, il lavoro… Quindi Domenico mi propose di fare una performance teatrale a Serrastretta.CONTINUA

Scrivo sempre articoli personali, cose riflessive, su di me, e ho creduto che molte persone si rispecchiassero nelle mie riflessioni. Forse però ho usato questo blog come valvola di sfogo. Non so se sono riuscito in quello che credevo fosse il mio “nobile” scopo, ovvero cercare di far riflettere, diCONTINUA