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La prigionia della “donna” nel nuovo progetto di Valentino Guido: “Credere in un futuro migliore è possibile”

Osservo le tue mani e mi chiedo se merito ancora le tue carezze. Oggi, ripudiando ciò che sta accadendo, mi domando se in fondo non…

Le grandi donne: Saffo.

Piccola, bruttina, scura di carnagione, morta suicida: è così che gli scritti di Saffo l’hanno consacrata all’eternità. Ma io, forse innamorata di lei, di ciò che mi ha lasciato, di come mi ha arricchita, di come lei, donna, è riuscita a sopravvivere allo scorrere dei secoli, la immagino vestita di un peplo fluente, coi capelli scuri, ricci e lunghi, prosperosa e con gli occhi profondi.
L’Isola di Lesbo le diede i natali, tra il 640 e il 630 a.C., nacque nella città di Ereso, ma visse poi a Mitilene, in un periodo in cui era dilaniata da lotte interne. Fu sorella di Larico, Eurighio e Carasso, fu sposa di Cercila di Andro e madre di Cleide.
Per la prima volta una donna, una madre, un’insegnante, ci lascia dei testi poetici e grazie a lei ci è consentito conoscere la società arcaica di Lesbo, e della Grecia, da un’altra prospettiva, tutta diversa.Continua…“Le grandi donne: Saffo.”