Un suono laconico invade l’udito e trascina lento il peso dell’oscurità ormai passata. Due macchie nere circondate da tratti azzurri si spalancano impavide e, avvolte da fasci di luce gialli, si inebriano. E’ un nuovo tassello di vita che prende forma, un fugace arcobaleno, un guizzo di gioia e doloreCONTINUA

Il mio cognome è una pittura rupestre: un’ opera d’ arte primitiva, con la sua aurea di inviolabile eternità. Il mio cognome incide le caverne; quelle nostrane e cupe, ma piene della luce che l’ ha costruite. Il mio cognome è, proprio, quella luce, la stessa che ha donato, aiCONTINUA