luce

Lègàmi

Sei cuore che batte; sangue che pulsa nelle vene. Sei astro risplendente; buio il più cupo. Sei stereotipo vagante d’un ladro che fremente ha venduto il cuore. Sei misero! Ah, Dio! Quanto t’odio. Sei insaziabile, e così la mia lingua…

Nonna

Tu, candida neve d’altri mondi, eterea salsedine di questi mari. Sei luce impalpabile e sonora. Sei l’infinito nell’accezione di un’ora.

Il mio cognome

Il mio cognome è una pittura rupestre: un’ opera d’ arte primitiva, con la sua aurea di inviolabile eternità. Il mio cognome incide le caverne; quelle nostrane e cupe, ma piene della luce che l’ ha costruite. Il mio cognome…

Unendomi

Do sfogo al vociare del corpo mediante un sospiro; e adempisco ad un tango