Ho perso la fame. Ieri sera, in un giardino buio, ho guardato in lontananza la città illuminata, poi ho alzato lo sguardo. Stella. La solitudine si espande, fra colori mai uguali a se stessi, non si dichiara mai, eppure resta interessante, originale. Indaga. Si scrivono pagine nuove, dietro un sorrisoCONTINUA

È un continuo loop di parole, immagini, azioni, numeri e scale e poi di nuovo parole e così all’infinito. Il corridoio lungo e stretto è sempre più affollato, e ci sono anche molti giovani. Questi, non fanno altro che puntarmi addosso taglienti interrogativi, in un silenzio che gela l’anima. FuoriCONTINUA

Lilith, Ti presenti in tutto quel tuo splendore Mezza tutta quella fecca intorno Splendida. Vestita di bianco. Come una sposa. E tu sarai la mia sposa. E per un po’ lo sei anche. Poi diventi Lilith. La moglie del Satana. La Dea delle tenebre e tu, come bravo sposo, laCONTINUA

Sei cuore che batte; sangue che pulsa nelle vene. Sei astro risplendente; buio il più cupo. Sei stereotipo vagante d’un ladro che fremente ha venduto il cuore. Sei misero! Ah, Dio! Quanto t’odio. Sei insaziabile, e così la mia lingua t’agogna. Fanciullo ingenuo portato all’ombra delle mie necessità. Ti desidero.CONTINUA