tramonto

A chi conosci da pochi mesi ma pare siano anni, lunghi e intensi, belli e vivi. A chi ti sa guardare e non si ferma all’apparenza, con gli occhi sempre aperti anche se assonnati. Ai flussi di coscienza improvvisi, le riflessioni notturne e agli acciacchi, sempre più frequenti. A chiCONTINUA

Sembra ormai un lontano ricordo quell’estate di cui tutti parlano incessantemente, quella in cui ognuno, pare, abbia passato momenti indimenticabili: serate fra amici, gite al mare, incontri casuali e baci rubati. Ne parlano così tanto – è questa l’idea di cui mi vado convincendo – perché forse hanno lasciato qualcosaCONTINUA

Con il tempo ho imparato a conoscermi, a conoscere le mie ferite e a delineare le mie reazioni nel rispetto dei miei limiti. Non ho mai vissuto male la mia sofferenza, l’ho sempre accettata, mandata giù come il cucchiaio di miele che ti dava la mamma quando da piccolo tiCONTINUA

Vivo una sonnolenza di pensieri convulsi, accumulati da un tutto, che appare come un nulla. …Tutto svanisce, come, mai, fosse esistito; e nulla si scopre, esser stato, davvero. Tra “ero” e “sono”, una coda di cane, rincorsa e, mai, morsa, se non procurando un danno alla propria, delirante, persona; e,CONTINUA