Questa frase è spesso detta da molti, anche se non proprio “re”, però spesso si promette, ci si promette, di tornare ad essere in un modo speciale, un modo particolare, il modo che appunto, ci ha fatto sentire “re”. Lo dite appunto a chi era accanto a voi nel momentoCONTINUA

Seduta sul davanzale del mio 4 piano, mentre il sole saluta timido, attendo l’arrivo di una nuova estate. L’ho attesa come non mai questa volta, tanto che ora non mi sembra vera. 0

Un suono laconico invade l’udito e trascina lento il peso dell’oscurità ormai passata. Due macchie nere circondate da tratti azzurri si spalancano impavide e, avvolte da fasci di luce gialli, si inebriano. E’ un nuovo tassello di vita che prende forma, un fugace arcobaleno, un guizzo di gioia e doloreCONTINUA

[quote]E’ il 2000, e in Francia sta per scoppiare il caso editoriale del decennio: il primo fumetto Iraniano mai pubblicato invade le librerie, e con un clamoroso effetto domino conquista  in breve tempo il mercato mondiale. [/quote] 0

Vi premetto (e vi assicuro) che tutto quello che leggerete in questa pagina oggi, potrebbe sconfinare in una retorica viziosa, tale da portarvi nelle solite quisquilie da bar o bacheca Facebook; ma sentivo l’esigenza di esprimermi, seppur nei riguardi di sentieri già battuti.  Non ho mai creduto alle preghiere, néCONTINUA

Questo è uno di quei racconti nati per puro caso, da una parola e da un gesto, mossi da indole giocosa. Ho rimuginato per molti mesi su quest’idea e finalmente è venuta al mondo. E’ strano quanto l’inconscio lavori al posto nostro, talvolta, e tocca a noi diventare preda diCONTINUA

[font id=”pacifico”]Venti gradini.[/font] Non li ho mai contati. Eppure sono venti. Sono venti i gradini che portano quel paio di scarpe nella mia stanza; due letti, due scrivanie. Dormo con mio fratello. Due letti e due scrivanie di egual misura, quattro librerie: due per ognuno. Due armadi, molti poster eCONTINUA