Marzo, improvvisamente.

Accolgo marzo vestito d’argento, spalmando sui sogni una nuova luce. Le nubi si sciolgono in gocce di sole che mi scivolano sul petto, giù fino alle mani rivolte al cielo come una preghiera. 0

17.12.18 Beh, forse mi sono solo svegliata così, all’ improvviso, disgustata già dalla mattina dalla cosiddetta razza umana. Esattamente era così. Apro gli occhi. Sento pioggia. Bene . Penso. Ogni volta che mi nascondo davanti il mondo mi sorride il sole dalla finestra. Ogni volta che mi decido di uscire,CONTINUA

Arido.

Come un cubo enorme di marmo, bianco e silenzioso. Che riflette la luce del sole senza assorbirne un po’, insensibile al vento, al calar della luna. 0

Da sospirare a respirare: ovvero come ho deciso di sbattermene delle questioni inutili e vivere Frammento 1 – primavera. 0