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PensieriniPoesia

Paladino Sghembo, tra poesia e orgogliosa povertà.

By Nadia Mahboub
3 Gennaio 2017 3 Min Read
0

Erano  le 4 del mattino quando, salita sul bus che mi avrebbe condotta dal Colosseo all’abitazione di un’amica dalla quale soggiornavo a Roma, incontrai Nicolino Pompa.  Lui salì un paio di fermate dopo di me, appena lo vidi avvicinarsi strinsi la borsa e assunsi un atteggiamento diffidente, quello che una ragazzina può avere quando un uomo molto più grande di lei e con l’aspetto che aveva Nicolino le rivolge la parola. Aveva la barba molto lunga, vestiti sgualciti e un alito che lasciava intendere come avesse trascorso la serata. Mi chiede se può sedersi, infastidita mi alzo e gli lascio il mio posto, lui ringrazia me e le mie due amiche e annuncia che ci avrebbe dedicato tre poesie, una per ognuna di noi. A me tocca Sirena sullo scoglio.

[quote]”Sirena sullo scoglio,
che tu lo creda o no,
sei bella da cantare…
ed io ti canterò.
Verranno, i marinai:
chi, per morirti acccanto
d’inappagato amore
chi, bello come un santo
a dilaniarti il cuore…
Ma io non cesserò, con il mio canto,
d’istigarti al sorriso, o di addolcirti il pianto…”[/quote]

Mi innamoro perdutamente delle sue parole e senza che io me ne accorga da quel momento tra me e Nicolino si svilupperà una conoscenza che continuerà tramite i social perchè due giorni dopo sarei ritornata a Lamezia. Il destino volle che la sera prima della mia partenza io e lui ci incontrassimo un’ultima volta per le strade di Trastevere e ci salutassimo.
Indago su di lui quando rientro a casa e scopro decine di video e poesie che Nicolino carica periodicamente sul suo profilo Facebook, vedo i commenti di tante persone che dopo averlo incontrato sono rimaste incantate da lui tanto quanto me. Quello che colpisce di lui, oltre alle sue splendide parole è la gentilezza e intensità con le quali le interpreta e dedica alle persone che incontra in giro per Roma. Lui vive così, imparando le sue poesie e condividendole con i turisti che lo incrociano, accontentandosi poi di qualche euro o sigaretta che gli porgono divertiti nel realizzare di trovarsi davanti ad un vero poeta di strada, o un paladino sghembo come lui ama definirsi. Nicolino mi comunica di essere stato anche l’autore de ”Il Canto”, un poema di 10 canti che è stato prodotto e stampato in 70 copie numerate dagli splendidi (così ama definirli) ragazzi di TerraNullius e che offre, con una dedica personale  solo a chi gli è  più caro: accettando da chi ne ha le possibilità una modesta offerta di denaro (o anche esagerata da chi può ), ma donandolo a chi di loro non può permetterselo.

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POETA DI STRADA
[quote]”Dacché m’atteggio a Poeta di Strada,
indosso a perfezione,
giacché così mi aggrada,
i panni di straccione:
con la poesia scolletto, a profusione:
scroccar di sigarette, a dritta e a manca,
raccattar le smezzate,
anche se il mio pacchetto non ne manca…
finir vivande di chi ne ha lasciate,
lasciando che le genti
mi guardino schifate!
Credete a me, non c’è storia più seria:
condivider la gaia miseria,
la vita poverella,
di chi, per raccattar qualche moneta,
giammai s’accheta:
senza mai scoraggiarsi, trotterella.
Fuor dalla ‘Civiltà’: Che Vita Bella!”[/quote]

Letto: 43
Nadia Mahboub

Sono nata nell'autunno del 1999. Bambina fragile, adolescente critica e infine ragazza confusa.
Lotto ogni giorno con le mie paure, hanno forme, colori e odori diversi l'une dalle altre. Forse un giorno smetterò di odiare questa vena autodistruttiva tutta umana, nel frattempo la combatto.
Aspettando di crescere.

  • Nadia Mahboub
    Quando non sono sobria.
  • Nadia Mahboub
    Questa non è una bella recensione.
  • Nadia Mahboub
    Tutto tace, tranne noi.
  • Nadia Mahboub
    Ferite impercettibili.

Tags:

Nicolino Pompapoetastrada
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Nadia Mahboub

Sono nata nell'autunno del 1999. Bambina fragile, adolescente critica e infine ragazza confusa. Lotto ogni giorno con le mie paure, hanno forme, colori e odori diversi l'une dalle altre. Forse un giorno smetterò di odiare questa vena autodistruttiva tutta umana, nel frattempo la combatto. Aspettando di crescere.

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