Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
Sport

Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia

By Salvatore Giuseppe Di Spena
5 Settembre 2024 5 Min Read
7

Storie di Provincia #3. | Il massimo livello dilettantistico regionale calabrese ha visto imporsi nell’ultima stagione due squadre della stessa città: Il Sambiase e la Vigor Lamezia, rispettivamente al primo e al secondo posto del girone unico di Eccellenza. Un risultato storico, senza precedenti nella competizione, indice delle complesse sfaccettature dell’animo calcistico lametino. Oltre alle due già citate, infatti, il territorio ha affiliato nel corso della propria storia più di 20 squadre ai campionati FIGC. Un numero veramente importante per una città di circa 70 mila abitanti.

Di molte di queste formazioni, con il susseguirsi delle generazioni, se ne sono perse le tracce, anche per via della fugacità delle apparizioni nei vari campionati dilettantistici. Una di queste però, durò più di 20 anni ed ebbe la peculiarità di vedere sbocciare tra le sue fila due dei pochissimi calciatori professionisti nati a Lamezia Terme. Parliamo della Nuova Bella.

Nuova Bella 1973-74, calciatori e dirigenti.

La squadra prende il nome dal quartiere Bella di Nicastro, sorto nel 1783, quando un nucleo di circa 2000 persone, a seguito dell’alluvione del torrente Piazza, fu costretto a rifugiarsi nelle zone sopraelevate della città. Il quartiere fu denominato “Bella” in rimando probabilmente alla “Bella Signora”, dipinto murario di epoca medievale raffigurante la Madonna col Bambino, tutt’oggi presente nel santuario dedicatole. L’aggettivo “Nuova” appare invece per differenziarla dalla “Bella”, altra compagine della frazione, fondata in precedenza ma scomparsa poco dopo.

La Nuova Bella nasce ufficialmente nei primi mesi del 1972, dall’amore genuino verso il calcio e verso il proprio territorio di un gruppo di amici. In mancanza di grandi bacini di denaro da cui attingere e per uno spiccato senso di aggregazione e comunità, vengono reclutati i giovani locali più promettenti, alcuni dei quali proprio da Piazza Roma, ritrovo storico di Bella e vera “scuola calcio” di quegli anni.

Tabellino della stagione 1972-73, peculiare la presenza di entrambe le squadre del quartiere.

La stagione d’esordio è la Seconda Categoria 1972-1973 girone B, lo stadio di casa è il Guido d’Ippolito, in terra battuta e i colori sociali il bianco e l’azzurro. Le domeniche diventano giornate di festa per tutti gli abitanti del quartiere, coinvolti in diverse mansioni a supporto della squadra. La Nuova Bella diventa allora “Bellissima”. Nella stagione 1974-75, dietro intuizione del presidente Caruso, arriva un sedicenne dall’indiscutibile talento, notato nel campetto della Pietà (altra Parrocchia di Nicastro): Danilo Pileggi.

Danilo Pileggi con la maglia del Torino.

Pileggi, apprezzando i valori sportivi e umani del progetto, decide entusiasta di prenderne parte. Mostra sin da subito le sue doti da centrocampista, fa la differenza ed incanta al punto da arrivare in breve tempo tra i professionisti. Un paio di stagioni all’Alessandria (1975-77) tra Primavera e Serie C e poi 173 presenze in Serie A tra Torino, Bologna e Cagliari. Risulta essere ancora oggi l’unico calciatore lametino ad aver vestito la maglia azzurra dell’Under 21, con cui disputa brillantemente il Campionato Europeo del 1980 sotto la guida di Azeglio Vicini. Sfiora anche la convocazione nel Mondiale del 1982, appuntato nella lista dei 50 preconvocati di Bearzot, ma gli acciacchi fisici della stagione non gli garantiscono il totale recupero della miglior forma per tempo.

Sulle ali dell’entusiasmo nel 1975-76 la Nuova Bella vince il campionato di Seconda Categoria, accedendo alla Prima Categoria, sesto livello del calcio italiano e secondo livello regionale, al di sotto della sola Promozione, con una marcia trionfale senza sconfitte ed una formazione Juniores imbattuta da 3 anni. Nella stessa stagione ricordiamo il record di imbattibilità del portiere Sacco, che mantiene la porta inviolata per 726 minuti. I bianco-azzurri continuano a disputare la Prima Categoria per anni, sfiorando talvolta la Promozione e lottando con le unghie e con i denti contro squadre di gran lunghe più attrezzate economicamente.

Pietro De Sensi in marcatura su Schillaci.

Negli anni’80 passa da Bella un altro professionista del calcio lametino: Pietro De Sensi. Dopo la brillante stagione in Prima Categoria dell’82-83, nel giro di qualche anno scala la piramide calcistica nazionale, passando per Interregionale, C2, C1 e una storica promozione in B col Palermo, con cui disputa 237 partite, diventando l’ottavo calciatore per presenze coi rosanero.
I “billùati” al termine della stagione 1984-85 retrocedono in Seconda, ma riacciuffano immediatamente la categoria che più gli compete nella stagione successiva, grazie ad un secondo posto dietro il Tropea. Continua una striscia senza interruzioni in Prima fino alla stagione 1992-1993, al termine della quale, classificatasi ultima, la Nuova Bella rinuncia all’iscrizione in Seconda Categoria.

Logo Nuova Bella.

Un ultimo sussulto lo abbiamo nel quinquennio dal 1997 al 2002, con la rinascita del settore giovanile, fortemente voluto dal simbolo Tonino Spena, detto “Spìssola”, freccia offensiva dei tempi d’oro e bandiera del team. A proposito di lui, il giornalista G. Zangari scriveva: –Corri, corri veloce “spissola”, finché avrai gambe e fiato per farlo, corri ancora pure noi che la vita piano piano ci consuma-.

Tonino Spena, detto Spissola per la rapidità nei movimenti, uomo simbolo del club.

Si conclude così, almeno per ora, la storia della gloriosa Nuova Bella, una squadra di quartiere che stupì diversi stadi calabresi, oggi dimenticata dai motori di ricerca ma ben presente nella memoria di una comunità.

In copertina: Nuova Bella 1975-76, vincitrice del campionato di Seconda Categoria

Leggi le altre Storie di Provincia
Letto: 1.214
Salvatore Giuseppe Di Spena

1997, Lamezia Terme. Scrivo in prosa, in versi, esco poco (ma una partita di pallone la faccio sempre volentieri), tifo e leggo abbastanza. Sono responsabile editoriale del MABOS Magazine e cofondatore de "La Pantegana Edizioni". Nel 2024 ho ricevuto il Premio Letterario Kerasion per "Tate e Violet" (testo musicale) e il Premio Tutto Calabria per "Alicanto" (poesia) al NON FEST - Caratteri in movimento. Nel 2025 ho ricevuto la menzione al Premio Nautilus col racconto "Lorenzo e Sylvia, 1963" e per la prima volta sono stato tradotto all'estero, all'interno di Revista Be Cult, col racconto "Spigolature estive - Espigas de verano". Sono stato pubblicato in diverse antologie e riviste, tra cui nell'Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei (2019) e Laboratori Critici (Speciale Ritratti di Poesia 2026). Nel 2027 uscirà la mia prima monografia.
Sono anche laureato in Medicina.

  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Ci lascia il poeta Bruno Di Pietro. Cinque poesie.
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Il buco (o sulla dolcemorte)
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    15 anni di 31/07, Mecna e la leggenda. I migliori (tristi) commenti.
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Garibaldi 34
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Approccio di tentazione di Giovanna Cappellano
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Immagini di un viaggio. Alan Lomax a Nicastro (1954)
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Cosenza Campus Cypher, dai gradoni dell’Unical | Storie Hip Hop
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Ivano Fermini, il chiodo svanito in noi
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Presentata “L’anticamera della pazzia” di Franco Costabile, a cura di Pasqualino Bongiovanni
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Vito Teti incontra la poesia di Felice Mastroianni
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Sharo Gambino, un pezzo ritrovato per il centenario.
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Asmara, come un mal d’Africa | Storie di Provincia
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Grion Pola, del cielo, del mare, della terra e degli eroi | Storie di Provincia
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Carbonia, bella di notte | Storie di Provincia
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Fanfulla, il cavaliere di Lodi | Storie di Provincia
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Io ed io; Slot Memory #1
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Isekai
  • Salvatore Giuseppe Di Spena
    Ritornare, sempre

Tags:

#calcioBellacalabrialamezia termeNuova BellaStorie di Provincia
Author

Salvatore Giuseppe Di Spena

1997, Lamezia Terme. Scrivo in prosa, in versi, esco poco (ma una partita di pallone la faccio sempre volentieri), tifo e leggo abbastanza. Sono responsabile editoriale del MABOS Magazine e cofondatore de "La Pantegana Edizioni". Nel 2024 ho ricevuto il Premio Letterario Kerasion per "Tate e Violet" (testo musicale) e il Premio Tutto Calabria per "Alicanto" (poesia) al NON FEST - Caratteri in movimento. Nel 2025 ho ricevuto la menzione al Premio Nautilus col racconto "Lorenzo e Sylvia, 1963" e per la prima volta sono stato tradotto all'estero, all'interno di Revista Be Cult, col racconto "Spigolature estive - Espigas de verano". Sono stato pubblicato in diverse antologie e riviste, tra cui nell'Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei (2019) e Laboratori Critici (Speciale Ritratti di Poesia 2026). Nel 2027 uscirà la mia prima monografia. Sono anche laureato in Medicina.

Follow Me
Other Articles
Previous

Amor Vitreo III

Next

Festival della Lettura “Reading” | Il mio primo giorno

7 Comments
  1. Cittadino Salvatore ha detto:
    5 Settembre 2024 alle 21:04

    Intanto bravo, poi bisogna rendere onore ad altri calciatori della nuova bella, in primis ad attilio perri grande trascinatore della squadra, cosi ad un campione dei campioni Franco Costanzo piu altri.

    La nuova bella non è mai stata la squadra dei singoli ma di un grande gruppo di una grande famiglia.

    C’è tanto altro da dire.

    Tvb e complimenti per il tuo amore verso la storia del ns quartiere.

    Rispondi
    1. Salvatore Di Spena ha detto:
      5 Settembre 2024 alle 21:22

      Grazie di cuore ❤.
      Certo, lo penso anch’io. Come riportavo nell’articolo, ci tenevo a sottolineare il senso di aggregazione e comunità. Sono d’accordo sul fatto che ci sia tanto altro da ricordare e non escludo di tornarci prima o poi in qualche altro articolo. Purtroppo rientrando in uno spazio “limitato” di un articolo online ed avendo a disposizione veramente poche fonti consultabili, ho cercato di tracciare un primo profilo col materiale a disposizione. Soprattutto ho cercato di trovare un filo conduttore tra il calcio “nazionale” e quello “locale”, così da rendere questa storia conosciuta anche al di fuori della nostra città e renderlo appetibile anche ai ragazzi della mia generazione. Sembra stia avendo effetto: tante persone non lametine si stanno interessando a questo articolo e sta raccogliendo tante tante interazioni.
      Tvb ed un abbraccio

      Rispondi
  2. Demetrio Russo ha detto:
    6 Settembre 2024 alle 07:55

    L’amore per il calcio e la storia di un…pezzetto di esso, nel bel recinto di una frazione cittadina di Lamezia, esplodono in tutta la loro forza e bellezza dall’animo di Tonino Spena.

    Rispondi
  3. Anonimo ha detto:
    6 Settembre 2024 alle 19:15

    Bravo poche persone raccontano storie del passato come hai fatto tu bravissimo

    Rispondi
    1. Salvatore Di Spena ha detto:
      6 Settembre 2024 alle 19:47

      Grazie <3

      Rispondi
  4. Anonimo ha detto:
    7 Settembre 2024 alle 11:58

    Bravooooo👏👏👏AnnaMaria??????

    Rispondi
    1. Anonimo ha detto:
      7 Settembre 2024 alle 17:21

      Grazie <3

      Rispondi
Show Comments

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme