Nel placido sorriso della morte ti volti, spargendo fiori arancioni  (il colore della morte) sul tremore dei miei passi stanchi. Nella penombra di una fredda stanza  la prigionia di una degenza assume, quasi, l’aspetto di un’attesa, recando con sé il tepore di un incontro sperato. Annaffiate – oh voi cheCONTINUA

Le stelle non hanno fidanzato. Tanto belline, le stelle! Aspettano un rubacuori che le porti ad una sua ideale Venezia. Tutte le notti s’affacciano alle grate – oh cielo di mille piani! – e fanno segnali lirici ai mari d’ombra che le circondano. Ma attente, ragazze, perché quando morirò viCONTINUA