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[font id=”pacifico”]Premessina-ina: cos’è un[/font][font id=”big”]TAG[/font][font id=”pacifico”]?[/font] TAG, nel lessico networkiano, è inteso con differenti accezioni: può essere definito come una…
C’era un gabbiano nel mio ginseng
Certe volte si ci domanda se le nostre esperienze siano condizionate dal caso o, a rigor di logica, siano delle coincidenze belle e buone. Probabilmente, tra le milioni di aspettative, si apre una prospettiva molto discussa. Per quanto mi riguarda non…
Le camicie di Papà
[Per un felice Natale] Non sono quella che si può definire ”donna di casa” o ”femmina da sposare”; sono concetti (per me) tanto obsoleti quanto diseducativi e ignobili. No, non lo sono mai stata. Non è nella mia natura, vivo in un…
Mia Nonna ed il suo Femminismo quotidiano.
Questo documento non ha la pretesa di divenire storicamente rilevante ma, a mio parere, le rivoluzioni non sono sempre e solo quelle nelle quali si impugnano le armi e si combatte per far valere i propri ideali; le rivoluzioni sono anche e…
Lascito di un tradimento (e di quel che ne rimane)
Questo è solo il racconto di un frammento della mia vita che, nel dolore, mi invitò, in ultima istanza ad andare lontano e divenire, così, un Dheliryo (guardiano della Vita e dei segreti della Natura). Mi ritrovavo seduta attorno al solito tavolo di…
Sogni d’oro (d’argento e di rugiada)
Come mitra hai fucilato la mia fiducia Unica gemma di congiunzione delle nostre diversità. L’Amore? Quale amore? Vizi travestiti da ubriaconi, vite trucidate per colpa di vigliacchi.
Endless Nights
Inseguivo animali di carta su di uno schermo, in un’ottica di ribellione Vedevo sotto i miei piedi una libellula Morta
Il Monte delle Fate
22 Luglio 2016. Mi trovavo sdraiata sul mio letto, in una mattina veramente troppo calda, a sedimentare riflessioni di vario genere riguardanti la noia, la vita e il futuro. Cose che giungono alla mente quando si è appena svegli o non si ha nulla…
Lègàmi
Sei cuore che batte; sangue che pulsa nelle vene. Sei astro risplendente; buio il più cupo. Sei stereotipo vagante d’un ladro che fremente ha venduto il cuore. Sei misero! Ah, Dio! Quanto t’odio. Sei insaziabile, e così la mia lingua t’agogna. Fanciullo…