Apologia di Frollo

Chiudo gli occhi e, nel buio delle mie palpebre, tutto si fa a colori, tutto si fa immagine. Una maestosa cattedrale s’eleva, in altezza, superba, caparbia, quasi volesse innalzarsi al livello di Dio, quasi volesse carezzargli i piedi, quasi volesse testardamente demarcare quell’impalpabile confine tra terra e cielo, quella trasparente, ma spessa fune, lì, a …