Ci sono giorni in cui le parole smettono di essere. Che com’è il cielo oggi io mi sento. Basta un dolore fisico che già penso al tuo e non trovo più pace. Le immagini restano uguali, fisse, da quando apro gli occhi fino a che mi provo ad addormentare… Minuti,CONTINUA

Quanto è profondo il mare… Cinque giorni a Settembre, il mese con cui si è soliti salutare l’estate. Com’è possibile ritrovarsi adulti in così poco tempo? E quanto costa non poterne parlare con chi, realmente, sente il tuo cambiamento? La felicità è un po’ come la tristezza. Dura poco. PoiCONTINUA

  Questo giorno lo butto via, insieme a qualcun altro, lo butto perché non serve più, e forse non è mai servito. Questo giorno lo posso dare al vento, così che vada lontano, altrove, senza tempo, questo giorno pieno di paura, che mi stringe la gola, mi limita il pensiero,CONTINUA

C’eri già, c’eri già, prima ancor di trovarti, c’eri tu, i tuoi occhi, il cielo che sapevo mi avresti regalato. C’eri, dietro i miei sogni, quelli di ogni giorno, dietro al batticuore, dietro il filo sottile, invisibile del destino, c’eri nel tempo, nello spazio, nella mia ricerca ostinata e contraria.CONTINUA

Dove sono finiti i giorni nuovi e belli? Qua, in questa desolata terra, il sole riprende il suo antico amore, ma oggi il mio cuore è stanco. Ho fatto un sogno stanotte. Osservavo da lontano una immagine fissa… c’era un vento leggero e non distinguevo il giorno dalla notte, soloCONTINUA

[font id=”pacifico”]Venti gradini.[/font] Non li ho mai contati. Eppure sono venti. Sono venti i gradini che portano quel paio di scarpe nella mia stanza; due letti, due scrivanie. Dormo con mio fratello. Due letti e due scrivanie di egual misura, quattro librerie: due per ognuno. Due armadi, molti poster eCONTINUA