Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
Approfondimenti

La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci

By Emanuela Stella
7 Novembre 2022 4 Min Read
0

La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci

È una mattina di autunno – finalmente- e ripenso ai personaggi che ho incontrato nel mio breve viaggio a Firenze. Quelli a me più “cari” intrecciarono tutti, in qualche modo, le loro vite in quella che era la culla dell’arte, la Corte dei Medici.

Dopo essere rimasta abbagliata dalla perfezione, dalla grazia e l’eleganza di un capolavoro senza tempo, la Primavera di Sandro Botticelli, non poteva non incuriosirmi chi fosse stata la donna resa immortale dall’artista in quel dipinto: parliamo di Simonetta Cattaneo Vespucci -la SANS PAR. La donna più bella del Rinascimento italiano, forse la donna più bella di sempre, Musa eterna di Sandro Botticelli, cantata anche da Poliziano, amata da Giuliano de’ Medici e forse anche da Lorenzo.

Sandro Botticelli : Primavera, 1477-82 (Galleria degli Uffizi, Firenze)

Chi era Simonetta? Genovese di nascita, a sedici anni andò in sposa a Marco Vespucci, lontano parente del più famoso Amerigo, subito dopo le nozze, gli sposi, si trasferirono a Firenze, città dei Vespucci. Lorenzo il Magnifico, mecenate, poeta, filosofo, ago della bilancia della politica italiana, era allora alla guida della Repubblica fiorentina e i giovani sposi trovarono subito accoglienza alla “corte medicea”, allora nel pieno fulgore culturale. Lo scenario in cui Simonetta visse era quello di un panorama artistico mai più ripetutosi: Pico della Mirandola, Botticelli, Poliziano, Michelangelo, Marsilio Ficino, per citarne qualcuno. Qui conobbe Giuliano, fratello di Lorenzo de’ Medici, che si innamorò perdutamente di lei, e proprio per lei vinse il torneo tenutosi nella piazza di Santa Croce, “La giostra di Giuliano”. Il premio per il vincitore era un ritratto di Simonetta, realizzato da Botticelli, in cui era raffigurata in veste di casta Atena, coperta da una corazza. La tela riportava la scritta “SANS PAR”: nessuna donna poteva essere paragonata a questa bellezza impensabile ed eterea.

Sandro Botticelli : Ritratto di una giovane donna (Städel Museum, Francoforte) , ca 1476 // Nascita di Venere, part., 1485-86 (Galleria degli Uffizi, Firenze)

Di questo torneo ci parla Poliziano nelle “Stanze per la Giostra di Giuliano de’Medici”. Qui, Iulio, innamoratosi follemente di una splendida ninfa dovrà lottare per conquistarla e dimostrare il suo valore vincendo un torneo.
Poemetto che purtroppo resterà incompiuto, poiché Giuliano morì nella congiura de’ Pazzi.

Simonetta morì di tisi a ventitré anni, un anno dopo il torneo. La sua morte fu celebrata da Lorenzo in uno struggente sonetto

O chiara stella, che coi raggi tuoi
togli alle tue vicine stelle il lume,
perché splendi assai più che ‘l tuo costume?
Perché con Phebo ancor contender vuoi?
Forse i belli occhi, quali ha tolti a noi
Morte crudel, che omai troppo presume,
accolti hai in te: adorna del lor nume,
il suo bel carro a Phebo chieder puoi.
O questo o nuova stella che tu sia,
che di splendor novello adorni il cielo,
chiamata essaudi, o nume, i voti nostri:
leva dello splendor tuo tanto via,
che agli occhi, che han d’eterno pianto zelo,
sanza altra offensïon lieta ti mostri.

Al corteo funebre, Lorenzo volle che le spoglie fossero scoperte affinché la sua bellezza splendesse anche da morta. Il Pulci scrisse “Ma forse che ancor viva al mondo è quella/poi che vista da noi fu, dopo il fine, /in sul feretro ancor più bella”.

Tomba di Sandro Botticelli (Chiesa di San Salvatore in Ognissanti, Firenze)

Fu, comunque, la pittura a regalarle l’immortalità, attraverso il pennello raffinato ed elegante di Botticelli, che ne fece un modello di bellezza, quella bellezza che eleva e ricongiunge l’uomo a Dio attraverso l’amore spirituale.

La ritroviamo nei panni di Cleopatra nelle opere di Piero di Cosimo, e ancora, in tante altre raffigurazioni che testimoniano la presenza costante del suo volto, incorniciato dai biondi capelli e dagli occhi chiari e malinconici, in tutta la fine del Quattrocento.

Botticelli non ebbe più pace dopo la morte di Simonetta, si recava ogni giorno alla Chiesa di Ognissanti dove ella riposava accanto all’Arno. L’artista chiese che alla sua morte trovasse sepoltura ai piedi della sua eterna musa. Oggi non sappiamo dove esattamente si trovino le spoglie di Simonetta, è probabile che l’Arno in una delle sue devastanti piene, le abbia portate via con sé. Così facendo, il fiume ha restituito Venere alle sue acque.

Letto: 971
Emanuela Stella

λάθε βιώσας
Vivi Nascostamente
(Epicuro)

  • Emanuela Stella
    “Epistula: in Carcere et Vinculis” il De Profundis di Oscar Wilde
  • Emanuela Stella
    La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House”
  • Emanuela Stella
    “Maledetto Baudelaire!” genio e sregolatezza del grande poeta
Author

Emanuela Stella

λάθε βιώσας Vivi Nascostamente (Epicuro)

Follow Me
Other Articles
Previous

“Quando ravvivi nel pensiero i morti…” una poesia di Alexandros Panagulis

Next

La rabbia e l’Asfalto: tre poesie di Armando Grosso

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme