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Poesia

Non lo capirai mai

By Gustino
3 Agosto 2026 2 Min Read
0

di Gustino

Domenica che si apre come una domanda,
non sai chi sarai, non sai con chi,
poi il caos che ti scegli da solo
ti prende per mano e ti porta leggero.

La statale, il solito rito del sud,
un semaforo scambiato per destino,
e i pensieri crescono giganti nel vetro
finché il mare non li rimpicciolisce in formiche,
minuscole, in fila, che vanno lo stesso.

Poi la birra, gli amici, e io che rido
facendo un po’ lo zio, che dice che la vita
è una meraviglia, ci credo per un pomeriggio.

E c’è un punto, in mezzo a tutto questo,
per chi decide di esserci e restare,
non per obbligo, non per abitudine,
sceglie, ogni volta, di starci ancora.
E tu li guardi e non trovi altra parola
che chiamarla famiglia, anche se non lo è,
anche se il sangue non c’entra niente.

E poi il microfono, la sigla dell’estate,
I want it that way che ormai è un rito,
la voce che sale senza vergogna,
leggeri come si può essere solo
per tre minuti e mezzo di karaoke.

Le orecchie però ricordano solo se stesse,
il pensiero ingombrante che torna a bussare,
un respiro, ed è già tramonto,
non ricordo la strada per arrivarci,
sto colorando un album come a cinque anni,
felice, leggero, senza ancora ferite.

Un mojito, una mano che chiede,
il barman che dormiva in me si risveglia,
mi diverto di essere stato altro.

Le cose accadono, e questo non lo capirai mai:
convivi, ridi, resti.

Rientro, la musica si fa bassa,
poi anni novanta, e va bene così,
giovane e grande nello stesso corpo
che la macchina porta a casa piano,
quasi non volesse arrivare.

Le luci di strada scorrono uguali
ma stasera sembrano dire qualcosa,
un codice che non serve capire.

Parcheggio, il motore si spegne,
resta il ronzio di una giornata intera
che non si lascia chiudere in fretta.

Apro la porta con passi leggeri,
le spalle stanche ma qualcosa dentro
non vuole ancora dormire.

Dico boh, non per finire il discorso,
ma perché certe giornate
restano aperte anche quando è notte.


Note dell’autore sul testo

Non lo capirai mai è un’inedita poesia sulla domenica scritta da Gustino. Il testo esplora la convivialità, la strada del sud e la costante convivenza tra la leggerezza esteriore e il peso dei pensieri interni.

Se ti è piaciuta questa poesia sulla domenica, puoi consultare altri testi nella sezione poesie del blog o seguire i prossimi aggiornamenti sulla mia pagina Instagram.

Letto: 35
Gustino

Gustino

Raffaele, di Lamezia Terme. Di mestiere costruisce infrastrutture cloud, un lavoro che a spiegarlo a cena non regge mai oltre il secondo.

Firma Gustino (@gus_scrive) sia le poesie che il dark fantasy romance, due cose che sullo stesso scaffale si guardano storto. La parte in versi è finita in Eco della Luna, il resto su Wattpad.

Il resto del tempo lo passa a fotografare stelle, ad allenarsi più del necessario e a pesare gli ingredienti col bilancino.

  • Gustino
    Freddo d’agosto

Tags:

#riflessioneamiciestateGustinolamezia termepoesiaSud
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Gustino

Gustino Raffaele, di Lamezia Terme. Di mestiere costruisce infrastrutture cloud, un lavoro che a spiegarlo a cena non regge mai oltre il secondo. Firma Gustino (@gus_scrive) sia le poesie che il dark fantasy romance, due cose che sullo stesso scaffale si guardano storto. La parte in versi è finita in Eco della Luna, il resto su Wattpad. Il resto del tempo lo passa a fotografare stelle, ad allenarsi più del necessario e a pesare gli ingredienti col bilancino.

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