Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
ApprofondimentiTerritorio

Cleto Festival VI – “Luoghi e non luoghi” con F.Bevilacqua e G.Donadio

By Piergiorgio Vasta
21 Agosto 2016 4 Min Read
0

Alle 20:00, alla caratteristica Porta Forgia, si è discusso in questo secondo giorno del Festival riguardo ai Luoghi. L’incontro, dal titolo Luoghi e non luoghi ha visto la partecipazione di Francesco Bevilacqua (Scrittore e Delegato FAI Calabria) e Gianfranco Donadio (Documentarista Unical), con Franco Roppo Valente (Ass. La Piazza) a introdurre e moderare.

Valente, introduce parlando di Cleto e di come negli ultimi anni i molti tagli del governo abbiano toccato molto negativamente diversi ambiti locali. Ne hanno risentito le poste, le scuole “c’è stato addirittura un periodo in cui l’Asl non ha nominato un medico. Cleto ha insomma subito tagli e ridimensionamenti”.

Ma vi sono anche le molte positività. “Cleto, uno dei centri più belli della Calabria, ha intrecciato collaborazioni con realtà locali e non (Libera, Emergency…) anche per incentivare l’economia locale. In questo senso il Cleto Festival è una nuova storia di Cleto. Un festival “verticale” che – ci tiene a ricordarlo – percepisce zero finanziamenti pubblici. Un festival in cui tutti hanno dato il loro contributo… dai volontari alla gente del luogo”.

La parola a Francesco Bevilacqua, il quale esordisce parlando del Genius Loci, quello che per gli antichi era lo spirito guida dei luoghi. Recentemente si scoprono non soltanto luoghi ma anche creature legate ai luoghi. “A Platania – racconta Bevilacqua – hanno trovato ad esempio un capriolo morto. Hanno dovuto ammazzarlo per dimostrare la sua esistenza” in quanto molti naturalisti negavano la sua presenza sul Reventino.

Per Bevilacqua in Calabria al posto dei paesi fantasma si stanno creando quelle che lui ama definire “Cliniche dei Risvegli”. Luoghi come Cleto, sono posti in cui ci sono rovine, non macerie. “Le macerie sono afone, non raccontano storie, invece le rovine hanno qualcosa da raccontare, trasmettono emozioni, amore e sentimento.”

Incitando i presenti: “Finché ci siete voi Cleto ha ritrovato la propria anima. Tocca a noi farci artefici del nostro destino occupandoci prima di tutto dei nostri problemi e delle nostre cose, del nostro territorio”. Lo scrittore invita a spegnere la TV e a batterci per le cose vicine. In questo senso “dobbiamo dare una nuova definizione alla parola “politica”. È finita la politica del mendicare, del chiedere favori al sindaco, dobbiamo fare lo sforzo di una nuova politica per i nostri luoghi.”

Riguardo lo spopolamento “la gente – secondo Bevilacqua – diventa sempre più idiota e va a riempire i famosi non-luoghi, centri commerciali, lungomari, la Statale 18”. In Calabria c’è questa differenza abissale tra luoghi di massa e i veri e propri luoghi. Cita poi il noto “paesologo” Franco Arminio: si vive dove bisognerebbe stare per commissioni e si va in vacanza dove bisognerebbe vivere.

“La felicità sta nella territorialità, nelle relazioni personali, nelle piccole cose. La gente ha ancora voglia di creare tutte queste cose, tanto a Cleto quanto a molti altri paesi.”

Gianfranco Donadio, si collega al dibattito e a proposito di spopolamento ravvisa che la Calabria è molto complessa, richiede molto tempo per essere visitata. Concordando con Bevilacqua sui non-luoghi, sottolinea che le aree interne, invece, sono realtà complicate, da tutti i punti di vista. “Dai paesi ci si allontana e la domanda che dobbiamo farci è “dove vanno queste persone?”

“Il problema palese dei paesi è oggi soprattutto un problema “estetico”, ma prima di questo dobbiamo porci il problema etico.”

Secondo Donadio i paesi non sono omologati come i non-luoghi, ma possiedono caratteristiche che li rendono tutti diversificati. In questo senso, ad esempio, le feste religiose possono essere un modo per cogliere le varie peculiarità dei centri della Calabria. Il documentarista ha studiato tutti i riti della settimana santa cogliendo come ogni paese abbia le sue differenze non soltanto religiose ma anche storiche e sociali.

“La Calabria culturalmente è una serie di microambienti molto diversificati. Ad esempio la Calabria settentrionale è molto simile alle tradizioni della Basilicata, mentre se prendiamo ad esempio uno strumento come la Zampogna essa varia moltissimo dalla provincia di Reggio a quella di Cosenza.” Donadio fa notare poi come pur avendo più di 800 km di costa la Calabria non presenta una grande storia marina e legata alla pesca. Abbiamo, insomma, scoperto il mare di recente, perché in passato abbiamo avuto paura e ci siamo arroccati. “La Calabria è un agglomerato di paesi. Bisogna capire come ripopolarli.”

Conclude, riconoscendo che operazioni come il Cleto Festival fanno rivivere il luogo, ma esorta a ritornarvi non soltanto per il Festival.

IMG_4317 IMG_4319 IMG_4321 IMG_4330

Letto: 9
Piergiorgio Vasta

Laddove si posa la tua attenzione scorre la tua energia e la tua energia plasma la realtà che si manifesta attraverso di te. Sono una persona alla ricerca delle frequenze che si sommano alle mie, delle vibrazioni giuste, alla ricerca dell'armonia tra le mie energie e quelle della natura, delle persone. Mi dedico a qualsiasi cosa risuoni con il mio spirito, vado nei luoghi in cui sento un richiamo e in cui posso connettermi e sentirmi parte di un circuito più grande.

  • Piergiorgio Vasta
    Una passeggiata verso la mia montagna, in solitudine, anzi, in solitaria.
  • Piergiorgio Vasta
    Riflessione sul Referendum del 17 Aprile
  • Piergiorgio Vasta
    Salviamo il nostro ospedale!
  • Piergiorgio Vasta
    La cascata della Tiglia

Tags:

cletofestivaldibattitigenius lociincontriluoghi
Author

Piergiorgio Vasta

Laddove si posa la tua attenzione scorre la tua energia e la tua energia plasma la realtà che si manifesta attraverso di te. Sono una persona alla ricerca delle frequenze che si sommano alle mie, delle vibrazioni giuste, alla ricerca dell'armonia tra le mie energie e quelle della natura, delle persone. Mi dedico a qualsiasi cosa risuoni con il mio spirito, vado nei luoghi in cui sento un richiamo e in cui posso connettermi e sentirmi parte di un circuito più grande.

Follow Me
Other Articles
Previous

Cleto Festival VI – Zampalesta Cane in Tempesta.

Next

Cleto Festival VI – “No pasaran” recensione e intervista a Giuseppe Bornino

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme