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Racconti

La metamorfosi

By Eugenia Raffaele
29 Marzo 2016 2 Min Read
0

Gregor,
che cosa ti è successo?
Qual è stato il momento in cui hai lasciato te stesso così indietro da non sapere più come ritrovarti?
Quando hai iniziato a vederti semplice riflesso negli occhi della gente?
Sei schiavizzato dal tuo lavoro, schiacciato dalle responsabilità, soprattutto familiari. Qualcuno ha forse pensato che fosse questo un semplice racconto in cui, da un momento all’altro, ti ritrovi in quelle sembianze sgradevoli e degne di disprezzo?
No. La tua storia, Gregor, è una delle più tristi solitudini che siano mai state raccontate.
Ti sei svegliato in un corpo orribile, in una vita che non ti apparteneva già quando eri uomo.
“Non era un sogno” precisa subito il tuo autore.
Persino a lui deve essere sembrata una pazzia che la tua massima preoccupazione nel vederti in queste condizioni sia stata quella di aver perso il treno e di perdere il lavoro, ma tu sei fatto così, le tue responsabilità vengono prima di tutto, anche di te stesso. A volte sembra difficile parlare lo stesso linguaggio di uno scrittore, che presenta una storia solo in superficie, perché possa capirla solo chi ha la premura di scalfirla e guardarci a fondo.
Siete così simili, tu e lui: figli inadeguati e non apprezzati, uomini validi che si credono abietti. Il cuore gonfio di amore sprecato.
A cambiarti realmente, Gregor, non è stata la tua metamorfosi in insetto, ma il crollare di tutte le tue certezze. Tu sei rimasto lo stesso, dentro quella scorza dura, ed è ancora una volta l’opinione degli altri a decidere chi sei, decretando così il tuo destino.
Reagisci, Gregor. Non permettere a nessuno di cambiarti, nemmeno alla tua famiglia. Non rassegnarti al dover scomparire. Perderai ancora tanti treni, ma tu lasciali passare, che forse la strada per ritrovare te stesso è meglio farla a piedi.

Letto: 3
Eugenia Raffaele

Non so chi sono, ma mi cerco continuamente, anche nella scrittura. Leggo molto, perché i libri “rivelano i pori sulla faccia della vita”. Scientifica e razionale di formazione, sognatrice e illogica per sbaglio. La mia vita è un connubio di opposti, che cercano di assestarsi in un ossimoro perfetto.

  • Eugenia Raffaele
    Fare, dare, ma soprattutto: sognare
  • Eugenia Raffaele
    Vorrei essere per te
  • Eugenia Raffaele
    Istruzioni per l'(ill)uso
Author

Eugenia Raffaele

Non so chi sono, ma mi cerco continuamente, anche nella scrittura. Leggo molto, perché i libri “rivelano i pori sulla faccia della vita”. Scientifica e razionale di formazione, sognatrice e illogica per sbaglio. La mia vita è un connubio di opposti, che cercano di assestarsi in un ossimoro perfetto.

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