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Pensierini

Amore e Tempo

By Ilaria Bongiovanni
13 Luglio 2017 3 Min Read
0

Ho deciso di ritornare al passato, al tempo delle lettere tra gli innamorati.

E così ho deciso anch’io di scrivere una lettera destinata all’AMORE e al TEMPO.

Caro AMORE, inizio col scrivere di te. Mi hanno parlato un sacco bene di te sai, mi hanno detto che sei forte, bellissimo, ma io non ho avuto il piacere di conoscerti a fondo in tutte le tue sfaccettature. Spero un giorno di averne il piacere o l’occasione.

Sai ti scrivo perchè in questo periodo, mi sento come se ti avessi conosciuto e mi avessi abbandonata. Non sento che fai più parte di me, non provo più niente, apatia. Un corpo privo di amore… cos’è?! Forse perchè è un periodo un po’ così, fatto da bassi, un po’ troppo pesanti da sopportare, che mi hanno creato un vuoto e non mi fanno quasi più provare piacere nello stare con le persone. Non credo più a niente e nessuno, non credo che esista più nulla, non credo che tu esista (almeno fin’ora) e ti prego vivamente con tutto il cuore di farmi ricredere. Mi sento il cuore come un porta spilli tutto bucato. Delusa!

Ora più che mai ho paura a parlare di me, di farmi conoscere con tutte le mie sfaccettature. Ho paura o parlare delle mie debolezze, delle mie paure. Non mi va più di scoprirmi alle persone, perché mi sento come se fossi nuda in mezzo a un gregge di persone.

Mi sentirei troppo esposta a subire il dolore provocato dai coltelli che i demoni che abitano questo mondo sono pronti a scagliarmi e a trafiggermi, rimanendo infidderenti al fiume di sangue che si è andato a formare dalle troppe ferite profonde e aperte come finestre in piena estate che danno il benvenuto al cinguettio degli uccellini. Non mi va più di far conoscere il mio lato buono, per rischiare di modificarlo, contaminandolo dalla cattiveria che sprigiona la “gente”. Non mi va più di utilizzare il mio lato buono come bersaglio che attende e si prepara come di consuetudine a ricevere le frecce colme di tutta la malvagità, la meschinità, del rancore e del risentimento che questi demoni hanno nell’organo più importante della loro vita, e che trafiggono e fanno tanto male al mio cuore.

Ma io non sono incavolato con te Amore, ma con me stessa. Mi sono rotta di vivere in un mondo in cui si tende più facilmente ad odiare che ad amare.  Perché come dice Brunori ” non sapevo neanche cosa fosse l’amore”, ecco, noi non sappiamo più cos’è l’amore. Perché ci sono troppe feci nelle fauci del mondo.

TEMPO, tu fotti le persone.

Mi stai fottendo e sono incazzata con te perché sento che fin’ora te lo abbia lasciato fare. Come se ti avessi sprecato per capire qualcosa di cui ero convinta Aver capito, e alla fine… sabbia tra le dita!

Mi hai sempre fatto paura perché succhi la polpa della vita troppo velocemente e non ti fermi mai. Dai troppo poco di te stesso ai momenti belli e tutto te stesso ai momenti che sarebbe meglio dimenticare ma che non si può, è come se tu ti divertissi a fare così. Mi fai sentire come se non ho concretizzato nulla di importante fino ad ora che mi serva per il futuro, come se avessi creduto di poter chiudere sempre gli occhi al male, finendo per diventare cieca nell’accorgermi di quanto tu ti sia concessi troppo ai demoni. Penso che tu Tempo non hai dato spazio all’Amore, che forse ha cercato di entrare nel mondo, ma tu lo hai impedito.

 

-Ilaria-

Letto: 1
Ilaria Bongiovanni

Sono una ragazza in cerca di nuovi orizzonti e di tutto ciò che può sorprendermi e stupirmi. Amo viaggiare e trovo nella scrittura un modo per far uscire me stessa e rifugiarmi nel 'mio mondo'.

  • Ilaria Bongiovanni
    Il tuo sorriso…
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    Manchi.
  • Ilaria Bongiovanni
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  • Ilaria Bongiovanni
    Vuoto!
Author

Ilaria Bongiovanni

Sono una ragazza in cerca di nuovi orizzonti e di tutto ciò che può sorprendermi e stupirmi. Amo viaggiare e trovo nella scrittura un modo per far uscire me stessa e rifugiarmi nel 'mio mondo'.

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