Sto come chi ha il corpo piantato al suolo, ma l’anima vagante tra i crateri della luna.

Sto come chi ha perso tutto e rovista tra i rifiuti del niente.

Sto come chi non sa più che pesci prendere, ma nemmeno in quale oceano mettersi a cercare.

Sto come nella più aberrante delle ingiustizie che infedeli fedeli attribuiscono a un Dio “giusto”.

Sto come chi ha ricevuto un pacco colmo di dolore senza alcun diritto di recesso.

Sto come chi è accusata di pessimismo da chi fa l’ottimista con problemi non suoi.

Sto come l’unico refuso di una stampa impeccabile.

Sto come uno specchio in cui nessuno viene a riflettersi poiché non esiste alcuna empatia.

Sono come una lacrima che s’annega nel ghigno di una risata sarcastica.

Sto come sto.

Sto come non ho scelto di stare.

In sostanza sto.

Simona

Nata a Lamezia Terme, il 27 Marzo del 1989, è una studentessa di “Scienze della comunicazione” presso l’ "Università della Calabria”. Nel 2011, ha pubblicato, con la "Damster Edizioni", un racconto intitolato "Brava Giulia", per l’ antologia "Voglio un racconto spericolato". Nel 2015, ha pubblicato sette poesie per la collana dal titolo "Riflessi" delle casa editrice "Pagine"; e nel Settembre dello stesso anno, ha pubblicato la sua prima raccolta poetica del titolo "Cespugli di rovi" con Eretica Edizioni. Nel Maggio del 2017 ha pubblicato invece il suo secondo libro di poesie "Annerita di condensa", con la medesima casa editrice.

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