Come stai?

Sto come chi ha il corpo piantato al suolo, ma l’anima vagante tra i crateri della luna.

Sto come chi ha perso tutto e rovista tra i rifiuti del niente.

Sto come chi non sa più che pesci prendere, ma nemmeno in quale oceano mettersi a cercare.

Sto come nella più aberrante delle ingiustizie che infedeli fedeli attribuiscono a un Dio “giusto”.

Sto come chi ha ricevuto un pacco colmo di dolore senza alcun diritto di recesso.

Sto come chi è accusata di pessimismo da chi fa l’ottimista con problemi non suoi.

Sto come l’unico refuso di una stampa impeccabile.

Sto come uno specchio in cui nessuno viene a riflettersi poiché non esiste alcuna empatia.

Sono come una lacrima che s’annega nel ghigno di una risata sarcastica.

Sto come sto.

Sto come non ho scelto di stare.

In sostanza sto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.