Domani al via “Una Estate 2018”, si comincia con “Tre manifesti a Ebbing Missouri” di Martin McDonagh

Riparte il Cinema di UNA

Un’estate lunga otto proiezioni nell’anfiteatro Lello Cardamone del Lissania Garden di Lamezia Terme.

 Venerdì 15 giugno alle 21:00 

TRE MANIFESTI A EBBING MISSOURI di Martin McDonagh (USA 2017)

 

Dopo il successo della rassegna invernale se ne propone una estiva – sempre in lingua originale con sottotitoli in italiano – con una maggiore offerta di film rispetto al solito.

Da venerdì 15 giugno al 2 agosto, infatti, sono previste il doppio delle proiezioni rispetto allo scorso anno: una scelta dell’associazione UNA che vuole rispondere a quell’esigenza che hanno dimostrato le numerose presenze agli appuntamenti della passata stagione.

 Per la visione dei film basterà acquistare una tessera al costo di 10€.

Ricordiamo a chi ci sostiene che la tessera rappresenta l’unica risorsa economica per la nostra manifestazione, del tutto indipendente dalle istituzioni. Ogni socio di UNA, dunque, contribuendo con una cifra pari, o forse inferiore, ad una cena in pizzeria rende possibile non solo la realizzazione della rassegna, ma anche l’acquisto di nuova strumentazione, fondamentale per il miglioramento della qualità delle proiezioni. Abbiamo già cominciato a fare qualche passo in avanti con l’acquisto di un videoproiettore e vogliamo proseguire per questa strada. L’impegno e la volontà di lavorare dell’associazione UNA rimangono costanti e non vanno in vacanza nemmeno d’estate: a Lamezia dove il cinema, in senso fisico, manca, è possibile se non necessario portare sul grande schermo le novità e i titoli che hanno fatto il giro delle sale europee, con lo scopo di rimanere un punto di riferimento per chi ama e segue il cinema in Calabria.

 

Su “Tre Manifesti a Ebbing Missouri”:

 Un film che mette d’accordo tutti: di genere e d’autore, spassoso e intelligente, scritto molto bene, una commedia nera anche un po’ western, colmo di battute, svolte narrative à gogo. Insomma un film immenso.
Mildred Hayes (Frances McDormand) è la protagonista, una madre ferita che decide di affiggere dei cartelloni per richiamare l’autorità locale alle sue responsabilità: a sette mesi dallo stupro e dall’uccisione della figlia adolescente, infatti, non c’è traccia di un colpevole né di un sospettato. Nel film l’attrice è dolente ma incontenibile, ha la forza distruttiva di Hulk e la sete di vendetta di un’Elettra moderna. Nella piccola cittadina di Ebbing la legge porta il nome di Chief Bill Willoughby e del suo vice Jason Dixon, interpretati da altri due fuoriclasse: senza nulla togliere allo sceriffo di Woody Harrelson, autore di una serie di lettere che nel loro mix di comico e tragico riassumono alla perfezione lo spirito della pellicola. L’altro a meritarsi l’Oscar è Sam Rockwell, uno per cui McDonagh ha già scritto ruoli divertentissimi nei suoi film precedenti, ma che non ci ha mai regalato una performance tanto ricca di sfumature come questa. I personaggi sono tutti straordinari perché lontani dai cliché, dal dualismo buoni e cattivi, unicamente e dolorosamente umani. Tre manifesti è un’opera arrabbiata, ma non rabbiosa, è un western contemporaneo politicamente ed eticamente scorrettissimo. Non a caso Frances fa camminare la sua protagonista come fosse John Wayne.

Il tesseramento parte dalle 20:00 al Lissania Garden.

Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.