La voce interiore e le immagini del futuro

Ho imparato ad ascoltare la mia voce fino in fondo,
nel bene o nel male, lei
mi racconta come stanno le cose,
mi anticipa storie, vicine o lontane
mi indica il cammino, o la pausa.

A volte mi mette paura,
mi chiedo lo stesso perché,
mi sento impotente,
accade sempre quello che aveva previsto un attimo fa, la mia voce
ma poi cosa fare?

Cosa resta di questa notte?
Il sonno mi divora, e in esso trovo rifugio, mi appiattisce la vita, la vita scompare, e riappare, nuda e cruda, come una verità da nessuno voluta.

Non credo più a niente e credo ancora forte, in altro, in altre cose che non so, che non voglio sapere,
la disperazione non ha confini, le lacrime cessano, e lo sguardo è fisso in uno spazio indefinito.

Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

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