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“Cani e uomini”. Si chiama così, il nuovo lavoro letterario edito Rubbettino del lametino Marco Iuffrida, che da anni vive e lavora nella Capitale, e che il 10 Dicembre sarà presentato a Lamezia Terme presso la Libreria Sagiolibri di Savina Ruberto. L’opera, fresca di pubblicazione, è stata protagonista del Festival #Animali, lo scorso 13 ottobre all’ex Mattatoio di Roma – Spazio Factory, e nell’occasione Iuffrida ha letto alcuni versi di Antonio Fregoso.

15267871_1276150699102227_1316539847205974486_nAusilio e compagno della vita quotidiana, il cane è, nello spazio realistico e immaginario che la letteratura ha ereditato dal passato, il più fedele complice dell’esistenza terrena dell’uomo. La relazione tra l’uomo e il cane nella letteratura italiana del Medioevo è una chiave di lettura esclusiva e unica per comprendere come gli italiani abbiano concepito il mondo degli animali, e la società, ai tempi di Dante Alighieri. Nelle varie espressioni di poesia didattica, giullaresca, realistica e menzognera, ma anche nella forma di racconto di viaggiatori, da Nord a Sud della penisola scrittori e poeti si fanno interpreti del desiderio di dipingere in versi e prosa il ruolo del cane. Sullo sfondo di una quotidianità fatte di caccia, politica, guerra e amore, attraverso il binomio uomo-cane questo libro torna alle origini della lingua italiana seguendo le tracce di ciò che la unisce e la diversifica, valorizzandone l’identità e il suo affascinante patrimonio di valori.

Di Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

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