Sporchi.

” E non mi fido di chi è troppo candido faccia d’angelo
veste l’abito bianco e la coda l’ha dietro l’angolo fra
puoi farlo solo con la rabbia perché balli col diavolo e
sai che all’improvviso il ritmo cambia ” – jake La furia in “Sesto Senso” (canzone di Kaos One)

Ho sempre la sensazione, fin da quando ero pischello, aumentata sempre di più di dubitare di coloro che sono “troppo puliti” come anche di chi è “troppo sporco”.
Cosa intendo dire? Che ho ormai sviluppato, forse in maniera negativa, l’abitudine di fidarmi delle sensazioni sulle persone in base a come si atteggiano, come parlano, come gesticolano, non è solo un fatto di abbigliamento, anche perché non me ne intendo di queste cose.

Chi fa sempre il contenuto, o chi ostenta troppo, dà l’impressione di non essere quello che è, chiaramente.

  • Se un ragazzo può venire giudicato in base a quello che dice, anche se quello che dice potrebbe essere giusto, o quantomeno osservazioni ragionate, è alquanto probabile che non venga ascoltato, per la sua posizione sociale, la sua quindi, “sporcizia”, perché è appunto uno che sembra essere troppo diretto, onesto e sincero. Che ha vissuto esperienze che lo portano ad essere naturale, ad ammettere di aver fatto sbagli, di vergognarsene, ma che ha preferito fare la pace con essi piuttosto che continuare a pensarci. 

    Chi invece fa solo discorsi moralisti, e magari lo fa SEMPRE senza mai parlarvi di realtà basilare, terra-terra, che probabilmente anche solo a sentir parlare di che ne so, di droga ed alcool si scandalizza, io sento sempre puzza, puzza di bruciato.

    Chi si scandalizza troppo per cose molto normali, o comunque umane, per me è quello più sporco di coscienza.

    Vedo le facce di chi vive una vita difficile, di chi ha aspirazione e sogni, di chi è costretto spesso a non essere sé stesso liberamente, ed è la cosa peggiore, la cosa che mi fa sinceramente incazzare. Non parlo solo di me chiaramente, parlo dei miei amici e amici di amici… Mi piange veramente il cuore a vedere come se fossero incatenati, e per tirare fuori di loro un po’ di verità ci vuole molto, forse anche troppo.
    Uno scavare incessante,

    Non si può pretendere un cambiamento se mentono tutti a loro stessi, se ci mentiamo tra noi tutto il tempo.

    Se la storia insegna, sappiamo che un cambiamento radicale è difficile da ottenersi, e che spesso è accompagnato dalla violenza.

    – Paolo Pileggi

 

Immagine presa dalla pagina Facebook di Kiave, MC di cosenza, isporata dalla canzone “Mani Sporche”

” Devi sporcarti le mani in questa vita
A volte devi farlo per mantenere la coscienza pulita.”

 

Paolo

nato nell'ultimo degli anni 80, nella città propensa verso lo studio di ogni pregio e difetto delle persone, eccomi qui. Appassionato di romanzi, specie quelli di avventura, cresciuto con Salgari e altri romanzi di avventure del mare, ho iniziato da lì, ad appassionarmi al mondo dell'avventura. Anche se dovrebeb essere il mio genere "prediletto" insieme al fantasy, non amo dare etichette, come dicono amici che dicono che ascolto rap. è vero, ascolto molto spesso quella musica, ma ho anche periodi in cui mi ipnotizzo o coi foo fighters o con gli u2, per dire. Amante della natura, del silenzio, dell'amore (quello vero), delle donne, dell'amicizia, dei videogiochi e delle serie tv. La mia cultura non si ferma al libro e alla musica, si amplia nella conoscenza degli altri e dell'altro.

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