Basta parlare di “Antimafia”, c’è bisogno di parole nuove!

Valeria D'Agostino

Ha 30 anni, è giornalista pubblicista. Scrive per il Lametino, è co-founder di Manifest e Tip Teatro.

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Una risposta

  1. Maria Regina Brun ha detto:

    Carssima Valeria non ci conosciamo. Per caso ho trovato questo articolo in internet il cui titolo mi ha incuriosito in quanto concordo pienamente che come società civile non dobbiamo assolutamente fermarci alle manifestazioni in piazza, a parlare di antimafia ma diventare concretamente l’antimafia del fare… ognuno nel proprio piccolo deve sentire il dovere di dare il proprio contributo per rendere migliore il nostro paese: più giusto, più libero e più bello come dici tu. Io ho organizzato più volte i c.d viaggi di cittadinanza responsabile con gruppi di studenti e ho sempre scelto di portarli in Calabria o Sicilia per far loro toccare con mano la concretezza dell’antimafia civile di quei territori non solo tramite incontri con famigliari di vittime ma anche andando a visitare le cooperative che gestiscono beni confiscati alle mafie e facendo loro toccare con mano la resistenza civile di quelle realtà associative e imprenditoriali. E oltre alle coop di LiberaTerra, alla coop Felici da Matti abbiamo anche conosciuto le realtà di Progetto Sud di don Panizza e tanti cittadini e cittadine straordinarie (es. Francesca Prestia, sindaci e amministratori di Gioiosa Ionica, ecc…)

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