NOCERACULTURA2017, Sabato 25 al via ciclo seminari “Identità e sguardo da vicino”

La biblioteca comunale “Ernesto Pontieri” di Nocera Terinese, riaperta al pubblico nel mese di Gennaio 2017, ha in cantiere una serie di iniziative culturali di ampio respiro. 

Il ricco cartellone di tutti gli appuntamenti patrocinati dalla Biblioteca, dall’Assessorato alla Cultura e dall’Amministrazione, sarà presentato in Aprile in conferenza stampa tramite il nuovo brand NOCERACULTURA2017.

La biblioteca oggi è lieta di presentare, insieme all’Amministrazione comunale e all’assessore alla cultura Federica Candido, il ciclo di seminari “Identità e sguardo da vicino” (ideato e curato dai professori Franco Ferlaino e Antonio Macchione dell’UNICAL).

Al termine degli incontri (Marzo-Ottobre 2017) sarà possibile scaricare la pubblicazione degli Atti direttamente dal sito della biblioteca (http://www.comune.noceraterinese.cz.it/index.php?action=index&p=840)

Il ciclo di seminari è concepito come una serie di appuntamenti con la partecipazione di operatori culturali interni alla comunità e di studiosi ed esperti esterni al fine di condividere e socializzare conoscenze critiche intorno alle tematiche che incidono significativamente sul processo di ricerca dell’identità collettiva. L’obiettivo è duplice: da un lato quello di discernere tra valori, simboli, miti, riti, dinamiche storiche, luoghi dell’immaginario, cibi, suoni, attitudini in cui i noceresi si identificano; dall’altro, comprendere e rifondare l’identità specifica e particolare del luogo, innescare un processo di ricerca delle eccellenze attitudinali delle persone in alternativa alle retoriche auliche, arcaiche e folkloristiche, come anche in risposta agli effetti omogeneizzanti delle politiche di globalizzazione delle multinazionali.

Lo scenario economico della globalizzazione richiede alle realtà locali un’offerta strutturata, differenziata e soprattutto integrata.

La tutela, il recupero, la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del luogo non possono prescindere dallo sviluppo sostenibile e sono proficuamente innovativi solo se fondati sulla pianificazione e gestione unitaria del territorio, del marketing, della riqualificazione urbana, dell’erogazione turistica, dell’offerta formativa.

In quest’ottica, è importante credere profondamente che lo sviluppo locale sia sostenibile se passa attraverso una governance territoriale in grado di riconquistare le risorse specifiche del territorio interconnesse con il patrimonio culturale immateriale e di riscattarne un paritetico valore educativo e di benessere, non meno di quanto proviene dai circuiti più robusti.

Il progetto intende segnalare, agli operatori culturali e ai cittadini sensibili e operativi nel tessuto antropologico locale, percorsi e traguardi utili per riconquistare ad una sana e rinnovata quotidianità attitudini e identità particolari della nostra tradizione orale, nascoste o offuscate dalle mode culturali dominanti. In altri termini, il principale punto di forza delle aree periferiche è la ricchezza e la diversità dei tanti piccoli “giacimenti” culturali, ambientali e di prodotti che si configurano come “paesaggi, risonanze e sapori dell’anima”.

La destinazione deve essere intesa come riconquista di espressioni culturali e forme aggregative di tradizione, capaci di irrobustire le vocazioni e i fattori attrattivi che distinguono la nostra area.

Di seguito il programma degli incontri:

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25.03 – Franco Ferlaino: Riti di Autoflagellazione a sangue tra identità e devozione

21.04 – Antonio Macchione: Appunti per una nuova identità: le prime attestazioni storiche sulla Nuceria medievale

26.05 – Vincenzo Villella: La presenza ebraica nell’hinterland lametino

15.06 – Franco Ferlaino: Tradizione, follklore e tipicità tra invenzione contaminazione e immutabilità

28.09 – Antonio Macchione e Matteo Scalise: Rapporti di potere tra il casale di Nuceria e i Giovanniti di Sant’Eufemia nel Basso Medioevo

27.10 – Alessandro di Muro: Dal paesaggio antropico al paesaggio agrario nella Calabria medievale: linee per un percorso di conoscenza delle specificità locali

Valeria D'Agostino

Nata e cresciuta a Lamezia Terme, ha 29 anni, i suoi studi sono giuridici ma attualmente è la letteratura ad essere al centro di ogni cosa. Componente del blog collettivo Manifest. Corrispondente per un giornale locale, collabora con alcune riviste nazionali online. È vicepresidente di Scenari Visibili, associazione culturale teatrale, fa parte del direttivo TIP Teatro. Appassionata di poesia, antropologia, luoghi e paesaggio.

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