“Lamezia, quanto resta della notte”? Incontro pubblico a un anno dallo scioglimento comunale, giovedì 7 febbraio al Chiostro

A partire dal libro di Mario De Grazia “La notte della città. Storie di ordinaria collusione e di tre scioglimenti”, giovedì 7 febbraio alle 18 all’interno del Chiostro Caffè Letterario l’incontro pubblico a un anno dallo scioglimento del consiglio comunale “Lamezia, quanto resta della notte”? 

Con l’autore, Mario De Grazia, converseranno Maria Teresa Morano, dell’Associazione Antiracket Lamezia onlus e Francesco Scoppetta già dirigente scolastico. Modera il giornalista Pasqualino Rettura de Il Quotidiano del Sud.

 

Descrizione del libro “La notte della città” di Mario De Grazia, con prefazione di Attilio Bolzoni 

 

Il libro parte dall’omicidio dei due operai comunali Pasquale Cristiano e Francesco Tramonte avvenuto il 24 maggio 1991, e passa in rassegna la storia della città, Lamezia Terme, attraversata da episodi oscuri e intrecci perversi tra ‘ndrangheta e politica che portarono allo scioglimento del comune di Lamezia per ben tre volte negli anni 1991, 2002 e 2017. Sembra proprio un “laboratorio” la Lamezia descritta da De Grazia, dove si sperimentano formule politico-criminali sicure, durature. Le amministrazioni virtuose di Doris Lo Moro e di Gianni Speranza che hanno tenuto alla larga i capibastone dagli atti e dagli affari del Comune sono state delle impreviste parentesi per la ’ndrangheta (o magari le avevano messe pure nel conto, un periodo di tregua e di inabissamento per poi tornare), tant’è che gli scioglimenti del governo cittadino si sono registrati puntualmente e implacabilmente quando la Lo Moro e Speranza non erano più i sindaci della città. E’ evidente che non sono bastate buone amministrazioni per disinfestare anche parzialmente Lamezia, è evidente che non sono bastate operazioni poliziesche e giudiziarie (e sono state numerosissime in questi ultimi anni) per contenere lo strapotere delle “famiglie”, è evidente – e sconsolante – che buon governo e repressione non siano sufficienti a far rinascere una città e a far respirare libertà e democrazia ai suoi abitanti. Nel libro c’è lo stralcio di un’intervista del 2013 dell’allora procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli.

 

Valeria D'Agostino è giornalista pubblicista, curiosa del bello, amante della natura e della poesia. Ha contribuito a realizzare il Tip Teatro di Lamezia Terme, già ufficio stampa di Scenari Visibili, blogger sin dagli esordi di Manifest Blog. Ha lavorato per Il Lametino, attualmente corrispondente esterna della Gazzetta del Sud. Nell'ambito della scrittura giornalistica ha prediletto un interesse particolare per le tematiche sociali, quali in primis la sanità e l'ambiente, culturali, e artistiche. Si divide fra Lamezia Terme e Longobardi, costa tirrenica cosentina dove si occupa di turismo e agricoltura biologica. "Un buon modo per dare concretezza al concetto di fuga".

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.