Là… Mezzo il nulla


12.12.2017…. Tribunale Catanzaro minorile

Punge, taglia, brucia
d’aperturo.

Cerco un po’ d’aria,
Ma non c’è.
Cerco di trovare qualcosa di positivo.
Ma non lo vedo.
Le lacrime hanno sapore di mare.
E hanno la stessa profondità nascosta. Ti lasciano soli.
Là… MEZZO IL NULLA

Le lacrime hanno lo stesso impatto come quando il mare sbatte sui scogli.

Il nonno dice:
“ Mi vengono sempre ad abbracciarmi quando torno a casa.”

E LO DICI A ME?

“Che bello,….. io quando torno a casa sento solo un grand freddo.”
———————————–

Poi ho guardato per mezz’ora cavalcavia.
Sento quella solitudine che nessuno può percepire, capire, quella fastidiosa. Quella che mi ha fatto osservare il flusso di macchine sotto di me fino ad ipnotizzarmi.
Il punto è ottimo.
Quando vorrò volare,
almeno posto c’è lo già.
Ed è pure piacevole.

Ma!
Ancora è presto.
Vedo se riesco ancora e ancora e ancora…..
E ancora…

E TUTTi ti dicono:
“Hai già superato tutto questo . Adesso non ti puoi arrendere.”

“ Lo so, io ormai non posso neanche pulirmi il sedere senza riportare la carta igienica come prova della mia innocenza. Lo so. “

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